Il nome Caponi e il Pontedera sono legati indissolubilmente, Alessandro negli anni ’90 con le sue prodezze ha trascinato per almeno due annate i granata a salvezze miracolose. Chi ha qualche capello bianco sulla testa ricorderà gli spareggi di Terni e Modena. Adesso Andrea, suo figlio è un perno del centrocampo un autentico baluardo che da diverse stagioni è l’anima della squadra. Nella prossima stagione dopo l’addio di Grassi, insieme a Vettori è l’unico superstite di quel Pontedera di Indiani promosso dalla vecchia quarta serie. Ha parlato attraverso le colonne de il Tirreno di ritorno dalla vacanza di Formentera: “ Non vedo l’ora di tornare in campo per dare il mio contributo alla squadra della mia città, nella stagione scorsa abbiamo fatto molto bene. Dopo un inizio difficoltoso siamo riusciti a portare a termine un buon campionato accedendo ai playoff. Il mio sogno e tornare a giocare gli spareggi per la serie B, che una città come Pontedera è un grande traguardo”.

Come sua consuetudine il direttore sportivo Paolo Giovannini sta lavorando per acquisire i giovani con cui costruire la spina dorsale della squadra che affronterà il prossimo campionato. Ai prossimi compagni Caponi si sente di dire questo: ” Pontedera non ha il fascino e le pressioni delle altre piazze, allo stesso tempo rappresenta un isola felice per molti aspetti. Bisogna però dire che bisogna lavorare a fondo per poter migliorare, senza sacrifici i risultati non arrivano”