Il Pontedera è ai nastri di partenza di una nuova stagione, i granata si apprestano ad affrontare il nuovo campionato con le consuete prerogative: attenzione al bilancio e rosa contraddistinta da elementi promettenti integrati da qualche giocatore di esperienza. Come sempre il deus et machina del mercato è stato il direttore Generale Paolo Giovannini, il quale è stato intervistato dai colleghi di TuttoC.com, vediamo un estratto delle sue parole: ” La nostra sarà una squadra molto rinnovata. Abbiamo cambiato tanti giocatori e avremo una età media ancora più bassa, visto che come over avremo tre classe ’94 come Calcagni, Pinzauti e forse l’attaccante che dovrebbe essere Zamparo, se verrà. Una squadra molto giovane ma come sempre con grande voglia di stupire e mettere in vetrina qualche ragazzo, come facciamo ogni anno”.

Positivo anche il bilancio della sessione di mercato, infatti come suo solito Giovannini presenta la rosa quasi al completo quando inizia il ritiro:”Siamo felici delle operazioni concluse. Abbiamo rinnovato ma quelle che abbiamo preso erano tutte prime scelte: un mix di giocatori arrivati in prestito e qualcuno di nostra proprietà che cercheremo di valorizzare negli anni ma per noi è una soddisfazione anche veder passare da qui giocatori che poi si affermano in categorie superiori. Chiaramente ogni anno è sempre più dura, perchè non cambiamo mai modo di lavorare e su 23 giocatori che partiranno ci sono 17/18 under, in un campionato così difficile dove c’è tanta voglia di emergere, playoff allargati e squadre sempre più competitive. Prima per noi era un vanto affrontare squadre come Pisa, Livorno o Lucchese, oggi rappresenta la normalità, al di là delle differenze di ambizioni e di programmi”.

L’unica operazione in entrata potrebbe riguardare l’arrivo dell’attaccante Luca Zamparo, a riguardo il Dg granata fa il punto della situazione: “Stiamo aspettando l’evolversi della situazione del Cuneo. Francamente non sappiamo nemmeno con chi dobbiamo parlare, c’è un ricorso in atto. Col procuratore ci siamo sentiti ma per correttezza non abbiamo ancora fatto niente”.