Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diramato dal vicesindaco di San Giuliano Terme Franco Marchetti per il bando case popolari per l’emergenza abitativa e il bando contributo affitto.

È uscita la graduatoria per l’assegnazione delle case popolari nel nostro comune.
Hanno fatto domanda in 118 persone, ne sono state accolte 104 coloro che non ci sono rientrati. Sono stati esclusi per non conformità con ISEE, poi mancanza residenza anagrafica, non rispetto di alcuni requisiti, lavorativi e residenziali.
In questi giorni verranno assegnati 4 alloggi a inquilini che ne hanno diritto. E successivamente ne saranno assegnati altri 2
Le domande pervenute per il contributo affitti ad oggi sono 195, ma per dar corso ad una sentenza della corte di cassazione, la quale a ritenuto illegittima la norma che escludeva da tale contributo, coloro che risiedono da meno di 10 anni in Italia, e 5 in Toscana , abbiamo riaperto il bando per tutti fino al 30 settembre.
Per il contributo affitti il comune ci mette risorse proprie per 70 mila euro, il resto lo mette la regione, e quest’anno le ha ancora ridotte di circa 10mila euro, nonostante, siamo un comune ad alta emergenza abitativa.
Disponiamo di 22 alloggi per emergenza tutti occupati.
Da quando gestiamo direttamente l’emergenza abitativa abbiamo trovato soluzioni per circa trenta nuclei familiari, con il contributo dei proprietari, delle associazioni del territorio, gli ultimi tre nuclei sono di questi giorni. Questi interventi ci hanno permesso di evitare fino ad oggi gli sfratti forzosi
Il criterio guida è determinato è il bisogno delle persone.
Le cause per le quali le persone chiedono il contributo affitti o l’alloggio popolare sono determinate dalla difficoltà nel trovare lavoro, dalla riduzione del lavoro, dagli affitti alti nel nostro comune e dalla ridotte capacità di spesa delle famiglie.
Questa amministrazione sta operando su più fronti per alleviare le difficoltà dei cittadini in maggiore difficoltà operando con aiuti per contributo idrico, energetico, ed altri contributi con risorse regionali e comunali, abbiamo speso oltre 40 mila euro per aiuti agli indigenti. Abbiamo dato una risposta anche con una misura strutturale , l’esenzione dell’IRPEF comunale per coloro che hanno un reddito inferiore ai 15 mila euro, una misura questa che è andata ad interessare in particolare le persone anziane ed i giovani.
Un complesso di interventi che, insieme agli interventi socio sanitari, cercano di dare una risposta nei fatti alle persone con maggiore disagio.
Su questa strada intendiamo proseguire anche nel prossimo futuro.