Ospedale di Cisanello: debutta anche il nuovo Cup

Da lunedì 15 aprile nel nuovo ingresso debutta anche il nuovo Cup-Centro unico di prenotazione (che quindi non si effettua più al Pau-Punto accettazione unificata ubicato finora al 30A). Vi si potranno prenotare e pagare le prestazioni ambulatoriali in regime istituzionale di 1° accesso (dell’Aoup e del territorio dell’ex-Usl 5) nonché pagare quelle di 2° accesso di Aoup (prenotate nelle aree di accettazione dipartimentale che non svolgono la funzione di riscossione). Il pagamento potrà essere effettuato anche tramite le casse automatiche presenti nel nuovo ingresso.

In questa fase di transizione, in concomitanza della sistemazione definitiva della segnaletica nei corridoi di raccordo dei vari flussi, potrà verificarsi qualche disagio per il quale ci si scusa anticipatamente con l’utenza.

In pratica, con questo primo nuovo ingresso pedonale si è già realizzata un’anticipazione di ospedale a monoblocco orizzontale e non più a padiglioni, ossia un continuum che conduce il visitatore alla sua destinazione senza più dover uscire all’aperto. Un processo che si completerà definitivamente quando saranno realizzati anche gli edifici di nuova costruzione, anch’essi collegati a questo primo grande monoblocco da percorsi interni, senza dover uscire all’aperto. L’idea è semplice: il paziente (o visitatore) entra per raggiungere una destinazione ben precisa (ambulatorio, degenza) e viene virtualmente accompagnato alla meta da una segnaletica intuitiva basata su colore, lettere e numeri, che riorganizza completamente i flussi e l’accoglienza. Quattro i colori scelti, che individuano le macroaree specialistiche (verde, celeste, blu e arancione), in grigio le varie accettazioni, contrassegnate da lettere progressive (dalla A alla I) mentre i percorsi specialistici, colorati in base all’area di appartenenza, si trovano lungo il tragitto con le aree di attesa contrassegnate dai numeri. Gli ambulatori sono tutti ai piani seminterrati o al piano terra, le degenze e i blocchi operatori ai piani superiori, raggiungibili tramite scale o ascensori, anch’essi indicati nella segnaletica. In pratica, una volta entrati si dimentica in quale edificio ci si trovi perché non ha più importanza il numero del padiglione: quello che conta è il percorso interno. Si tratta quindi di un’anteprima dell’ospedale del futuro e soprattutto si concretizzerà un miglioramento nei percorsi di accesso alle cure.

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