Chiusura lungomare pisano: raccolta di firme per la proposta di Confesercenti

Il ruolo di una associazione che si rispetti è quello di tutelare gli interessi generali di tutte le attività commerciali. La proposta di chiusura del Lungomare di Marina dalla mattina, invece, è evidentemente rivolta solo a una parte minoritaria di esercizi pubblici penalizzando tante altre attività. Per questo stiamo concludendo una raccolta firme a supporto della nostra proposta, che viene incontro alle diverse esigenze, già anticipata al sindaco Conti e all’assessore al commercio e al litorale Pesciatini”. E’ il presidente di Confesercenti Litorale Alessandro Cordoni ad annunciare un nuovo passo ufficiale dell’associazione, insieme al Centro commerciale naturale di Marina, sulla questione della chiusura del Lungomare. Confesercenti e Ccn che ribadiscono la loro contrarietà ad una pedonalizzazione estiva a partire dalla mattina.

Le attività commerciali a larga maggioranza chiedono che, a causa dell’emergenza Covid 19 possano usufruire di una maggiorazione dello spazio di suolo pubblico per il posizionamento di tavoli e sedie – dice ancora Cordoni – ma solo legata ad una chiusura della strada compatibile con le esigenze di tutti i settori merceologici. Per questo abbiamo svolto un sondaggio di tutti gli operatori commerciali interessati (e non limitato esclusivamente ai titolari di attività di pubblico esercizio) per supportare una sperimentazione per questa estate diversa rispetto alle ultime stagioni. Chiediamo infatti – spiega il presidente di Confesercenti Litorale – la chiusura durante i fine settimana a partire dal sabato alle 12 fino alle 1 della notte del lunedì, anche in considerazione del concomitante svolgimento del mercato settimanale estivo la domenica mattina. Dal lunedì al venerdì, invece, proponiamo una pedonalizzazione dalle 17 alle 1 notte. Alla luce dell’impossibilità di quantificare l’impatto di queste nuovo provvedimento, si chiede una prima sperimentazione di 10 giorni. In caso positivo, la misura si applicherà fino al 15 settembre”.

E sul confronto con Confcommercio interviene il responsabile area pisana Simone Romoli: “Abbiamo apprezzato l’apertura al dialogo con il passo indietro rispetto alla prima ipotesi di chiusura totale. Siamo certi che sulla nostra proposta ci possa essere convergenza proprio nell’interesse di tutti”. Nuova proposta supportata dalle firme degli operatori commerciali, come spiega la presidente del Ccn di Marina Simona Rindi: “Abbiamo allegato le prime 15 firme dei legali rappresentanti delle attività, precisando che altre sono in corso di raccolta e che verranno integrate lunedì prossimo. Va comunque detto che come Ccn avevamo già formulato questa richiesta di sperimentazione al Comune il 20 maggio scorso. I commercianti sono convinti che queste misure sono necessarie al fine di non mortificare irrimediabilmente l’operato delle nostre attività, oltre ad avere un più ampio obbiettivo legato alla facilitazione del rispetto del distanziamento sociale per i fruitori del lungomare anche al di fuori delle zone che saranno di competenza degli esercenti. Ma queste esigenze devono coincidere con gli interessi di tutte le attività e non solo di una parte”.

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