Pisa in Azione su Regionali e Referendum

Il Comitato di Pisa in Azione prende posizione in vista dei futuri appuntamenti elettorali, sia regionali che del referendum sulla riduzione dei parlamentari.

Azione, il partito fondato da Carlo Calenda è presente anche a Pisa e in provincia con i suoi comitati territoriali, che registrano una crescita esponenziale, continua e costante.

Come è noto in Toscana il nostro partito non ha presentato una sua lista autonoma e non partecipa attivamente alla campagna elettorale. Infatti, pur avendo avviato a livello regionale un dialogo con tutte le forze del Centrosinistra, il confronto ha portato a esiti solo parzialmente positivi. Abbiamo provato a discutere in queste sedi sulla necessità di una gestione più efficiente dell’Amministrazione Pubblica, su un utilizzo più efficace e non assistenzialista dei fondi europei, sulla valorizzazione delle competenze. Abbiamo portato le nostre proposte su politica industriale, sanità, scuola, sicurezza, turismo e cultura.

Tuttavia ci opponiamo con forza a tutte le forze populiste e sovraniste e anche nella nostra Regione riteniamo dannosa una loro eventuale affermazione. Quindi, pur con le osservazioni sopraesposte, la nostra indicazione di voto è, senza alcuna esitazione, per i candidati del centrosinistra che meglio rappresentano le nostre istanze territoriali e per il candidato alla presidenza Eugenio Giani.

Anche per il nostro territorio abbiamo condiviso proposte specifiche, al fine di valorizzare le tante eccellenze che esso esprime, Università e Ospedale in primis, sulla necessità di realizzare opere infrastrutturali attese da troppi anni tra le quali certamente il potenziamento della Fi-Pi-Li e della Tangenziale Nord Est,  in particolare abbiamo espresso una posizione critica sui mancati investimenti dell’Aeroporto di Pisa e sulla necessità di rivedere, alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, il progetto di sviluppo di Peretola in funzione semmai di maggiori investimenti sui collegamenti ferroviari e sulle linee ad alta velocità.

Per quanto concerne il quesito referendario sul taglio dei parlamentari, siamo convintamente schierati per il No e partecipiamo attivamente al neo comitato formatosi in città. Riteniamo questa proposta una misura molto demagogica, un taglio che porta a una decisa diminuzione della rappresentanza a fronte di irrisori risparmi, una diminuzione di rappresentanti che non dà nessun beneficio rilevante e non apporta alcun miglioramento al funzionamento delle istituzioni parlamentari.  Occorre invece dire Si a una politica più efficace e competente nella gestione dello Stato e dei soldi pubblici, troppo spesso buttati e sprecati in misure economiche inutili e controproducenti.

Nei prossimi mesi Pisa in Azione rafforzerà ancor di più la sua presenza sul territorio, tramite l’organizzazione di iniziative pubbliche per presentare le proprie idee con proposte concrete per gestire con serietà e competenza le istituzioni pubbliche.

 

 

 

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