Ci saranno anche le “storie in movimento”, un’occasione unica per dare a tutti la possibilità di mettersi nei panni e anche nelle scarpe dell’altro percorrendo un miglio calzando proprio un paio di scarpe di uno sconosciuto ascoltandone la storia in cuffia. E la “vela solidale” con giovani con sindrome di Down e altri a rischio di abbandono scolastico che navigheranno a bordo della goletta Oloferne. Almeno per i prossimi tre anni Pisa e il suo territorio diventeranno un vero e proprio laboratorio di integrazione sociale grazie al Progetto ISI (Inclusione, Sport e Istruzione) promosso e guidato dall’Associazione Italiana Persone Down  di Pisa in collaborazione con Università e Cus Pisa, associazione “La Nave di Carta”, Cooperativa sociale Alzaia, Aipd nazionale e il sostegno di Comune di Pisa e Società della Salute della Zona Pisana.

Tre gli assi portanti del progetto, un investimento complessivo di 315mila euro finanziato da “Con i bambini”, l’impresa sociale che è soggetto attuatore del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile: inclusione sicuramente, con le “storie in movimento” e la “Vela Solidale”, ma anche con eventi quali rassegne cinematografiche, giochi, mostre fotografiche, letture, video racconti e cene in mezzo agli orti. Ma anche tanto sport con “l’obiettivo di introdurre i giovanissimi con disabilità intellettiva alla pratica sportiva e guidarli con gradualità fino alla scelta della “loro” disciplina evitando la specializzazione precoce, e seguendoli nella crescita” spiega la responsabile del progetto Claudia Magaudda. Prevista anche una peculiare attenzione all’istruzione “con interventi rivolti a insegnanti, educatori, genitori, alunni con disabilità e i loro compagni di classe”.

Uno solo, invece, l’obiettivo trasversale a tutte le attività che saranno proposte: “Offrire concrete opportunità di coinvolgimento e inclusione dei minori con sindrome di Down in attività educative, culturali, sportive e scolastiche” sottolinea la coordinatrice di Aipd Pisa Jacqueline De Muro. Comunicazione e grafica saranno a cura de L’Alzaia, “un settore specifico della nostra cooperativa, in cui impieghiamo anche giovani con sindrome di down e che abbiamo intenzione di sviluppare e rafforzare” dice il presidente Alessandro Carta. A vela, invece, si andrà con “La Nave di Carta”: “Nell’esperienza di navigazione gli equipaggi ISI saranno impegnate in attività nautiche ma anche di apprendimento di nozioni generali sulla navigazione e sull’ambiente marino – spiega il presidente Marco Tibiletti -. In attesa di prendere il largo i nostri istruttori hanno preparato una serie di video lezioni di avvicinamento al mare”.

La sintesi la fa la presidente della Società della Salute Gianna Gambaccini, assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa: “Con questo intervento diventiamo un laboratorio d’innovazione in favore dell’integrazione sociale delle persone con sindrome di Down – dice –: grazie alle capacità di Aipd Pisa e degli altri soggetti, istituzionali e non, della rete che sostiene il progetto, siamo stati capaci di intercettare risorse importanti per di quello pisano un territorio sempre più inclusivo”.