Sabato 17 ottobre alle ore 21 andrà in scena al Teatro Nuovo di Pisa uno spettacolo che vuole farci scoprire un viaggio; scritto e interpretato da Marta Paganelli, con musiche dal vivo di Pietro Borsò e alle luci Angelo Italiano. Una produzione Teatrino dei fondi e La Ribalta Teatro.
Al centro della narrazione i campi Saharawi in Algeria e l’esperienza che ne ha fatto la protagonista. Non si cerca di raccontare in maniera cronachistica gli avvenimenti che hanno portato alla creazione dei campi profughi in Algeria o di fare una sorta di spettacolo/documentario su come i Saharawi vivano. Si osserva una parte di un’esperienza da un punto di vista del tutto personale. Dalla paura dell’inizio, alla preparazione della valigia, alle piccole scoperte di una vita fatta di gesti quotidiani, anche nel deserto. E all’interno di questa quotidianità i confini si annacquano, le distanze si accorciano, l’idea di “diverso” smette di essere così netta.
Lo spettacolo nasce dalla forte esigenza di mostrare un’esperienza semplice, ma che può cambiare la vita, e lo fa scegliendo proprio un punto di vista inesperto, goffo e inizialmente disinformato. La protagonista ci presenta il suo mondo, un mondo in cui i pensieri si affastellano, in preda ad un’ansia che non trova sfogo.
Quanto è alto un dromedario? Quanto misura il Sahara? Esiste Tinder nel deserto? E ci si vive bene? Ma poi… dove sono i campi Saharawi? Ecco questa storia comincia così.
In scena strumenti non convenzionali come bidoni, riso, lamiere, tutti elementi che caratterizzano il paesaggio Saharawi. La scelta delle parole e dei suoni ricrea inizialmente un’atmosfera a noi familiare, che ci parla della nostra gestione del tempo “occidentale”; mano a mano che la protagonista si avvicina, sia spazialmente che emotivamente, al nuovo contesto, le sonorità cambiano e con loro la scansione temporale, fino a trasportarci in un mondo diverso, così lontano eppure così vicino a noi.
Per informazioni: teatronuovopisa@gmail.com – 3923233535
Biglietti: ciaotickets.com