Giornata a dir poco convulsa quella di ieri per molti club della terza serie, alle ore 19 scadeva il termine insindacabile entro cui fare ricorso avverso l’esclusione dal campionato da parte della COVISOC: domanda da presentare corredata con relativi F24 attestanti i pagamenti delle ultime mensilità. In extremis Lucchese, Cuneo e Matera sono riuscite nel loro intento, e adesso si attende giovedì per il pronunciamento dell’organo di controllo che verificherà se tutti i documenti sono al loro posto.
Reggiana e Fidelis Andria non hanno invece evitato l’onta di un clamoroso fallimento, che per gli emiliani cade addirittura nell’anno del centenario.

Tutto qui? No, perché in Serie B Bari e Cesena hanno salutato il professionismo: per i pugliesi potrebbe esserci la fusione con il Bisceglie, mentre i romagnoli potrebbero ripartire dal campionato di Serie D, o, nella peggiore delle ipotesi, dall’Eccellenza. C’è anche da monitorare la posizione dell’Avellino, la cui fidejussione verrà valutata dall’organo competente. A cascata ci saranno club di Serie C che verranno ripescati: Ternana, Robur Siena e Pro Vercelli sono in pole position.
Di conseguenza i posti da coprire nella terza serie potrebbero essere 6 o 7, salvo che non si vada a una C con tre gironi da 18 squadra. A ogni modo, per prendere parte al campionato, sono in corsa le seconde squadre di Juventus e Milan e il retrocesso Prato, ma dalla serie D potrebbero arrivare Como, Cavese e Imolese. La speranza è che tutto fili per il verso giusto e soprattutto che tutte le squadre iscritte abbiano davvero le credenziali per portare a termine la stagione. Sarebbe brutto il ripetersi di un caso Modena