Sartoria della Solidarietà: la festa di fine corso a Fornacette

La solita bellissima festa, organizzata con calore e passione dalle splendide donne della Sartoria della Solidarietà di via Curiel a Fornacette a cui hanno preso parte anche Flavio Tani, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Calcinaia, Giulio Doveri, Assessore alle Politiche Giovanili e Franca Battini, Presidente dell’Auser della Provincia di Pisa. Tante bambine, tanti genitori e tante nonne si sono ritrovate Lunedì 16 Settembre per celebrare la fine del corso di ricamo e cucito riservato alle piccole aspiranti sarte del nostro territorio.

 

Oltre 30 le bambine che nei mesi estivi si sono cimentate con ago e filo ascoltando i premurosi consigli delle donne della Sartoria che, dapprima hanno seguito con cura e dedizione le piccole allieve, e poi le hanno invitate per premiarle e fare festa con loro.

 

“Insegnare alle bimbe è sempre un enorme piacere – ha esordito la coordinatrice della Sartoria della Solidarietà Iria Parlanti – specialmente quando capita di avere a che fare con bambine che ci mettono tutto l’impegno, la volontà di imparare e di far sempre meglio. Ognuna ha scelto la sua specialità, molte hanno voluto ricamare, altre cucire, c’è chi si è cimentata con gli occhielli, chi ha appreso come attaccare i bottoni o come fare gli orli. Insomma si sono dimostrate tutte bravissime e desiderose di fare del loro meglio come testimoniano del resto i loro lavori che abbiamo esposto”.

 

E le attività della Sartoria della Solidarietà di Fornacette non si limitano solo a questo. Come ha ricordato Iria, quest’anno l’associazione fornacettese ha realizzato 5000 pezze di stoffa per il Tappeto della Pace esposto il 12 Agosto 2019 a Sant’Anna di Stazzema in occasione della commemorazione dell’eccidio.  Ma sono moltissime le azioni di beneficenza intraprese dalle donne della sartoria come le donazioni al Meyer di Firenze all’AIRC di Milano per la ricerca sul cancro, quelle fatte per l’incendio del Monte Pisano e molte altre portate avanti proprio grazie alle vendite dei prodotti realizzati da questo fantastico laboratorio sartoriale e di socializzazione che si chiama “Sartoria della Solidarietà” e a cui l’amministrazione comunale non ha mai fatto mancare  il suo supporto.

 

Significativo l’intervento del Vice Sindaco e Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Calcinaia, Flavio Tani che richiama ricordi d’infanzia per dare valore a questa attività: “Mi ricordo che quando ero piccolino mia nonna mi chiedeva sempre di aiutarla quando cuciva. Spesso mi metteva a fare i gomitoli di lana da vecchi maglioni. È bello vedere come bambini e bambine abbiamo la curiosità e la volontà di imparare questo mestiere e come le loro famiglie sano sensibili a questo genere di iniziative. In questi corsi oltre ad apprendere qualche rudimento di sartoria, si costruisce qualcosa di molto più grande, si avvicinano generazioni, si scambiano esperienze che sono impagabili, che farebbero bene a tutti e che troppo spesso oggi sono sostituite dalla fredda rtecnologia. Spero che anche alcuni bambini possano prendere parte al prossimo corso, del resto molti stilisti famosi sono uomini”.

 

Alla manifestazione ha preso parte anche Don Edoardo che oltre a fare festa alle bambine, ha raccontato l’esperienza dell’Associazione Aiuta Molunga e dei lavori nel piccolo villaggio congolese che da tempo aspetta un pozzo per dare una vita minimamente dignitosa ai suoi abitanti.

Erano presenti all’evento anche rappresentanti della Pubblica Assistenza, della Pro Assistenza, della Misericordia, dello SPI-CGIL (della Bassa Valdera e locale) e dell’Auser, capitanata come al solito dal generosissimo Mauro Pistolesi.

 

Prima del banchetto finale a base di dolci, ovviamente preparati dalle nonne della Sartoria, l’esibizione alla chitarra di Chiara Bacci, bambina che da anni frequenta il corso e che oltre a cucire ha dimostrato a tutti i presenti di essere anche una musicista superlativa. Suor Margherita, ormai fornacettese d’adozione e membra onoraria della Sartoria, ha partecipato invece alla consegna di un piccolo omaggio sartoriale e di una pergamena a tutte le bambine che hanno preso parte al corso.

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