In occasione delle Notti dell’Archeologia 2020, il Museo degli Strumenti di Fisica, che fa parte del Sistema Museale di Ateneo, e il Museo delle Antiche Navi di Pisa propongono un appuntamento in streaming per la serata di giovedì 9 luglio alle ore 21.15 sul tema “Astronomia e Navigazione nel Mediterraneo Antico”.  All’incontro intervengono Sergio Giudici, direttore del Museo degli Strumenti di Fisica, e Andrea Camilli, direttore del Museo delle Navi Antiche di Pisa e funzionario archeologo SABAP per Pisa e Livorno. Modera la professoressa Maria Antonella Galanti, mentre Dario Focardi è la voce recitante.

Il seminario potrà essere seguito collegandosi su YouTube al seguente link:https://youtu.be/D6L55o0HteU

La diretta potrà inoltre essere seguita collegandosi alla pagina facebook dell’Università di Pisa: https://www.facebook.com/unipisaofficial/

Il seminario parte dalla domanda: come si navigava nel Mediterraneo antico?  Certamente si costeggiava, ma si seguivano anche rotte d’altura e per quest’ultime occorreva conoscere un po’ di astronomia. Nel quinto canto dell’Odissea, Omero inserisce un trattatello di navigazione astronomica quando Calipso dice ad Ulisse di “tenersi il carro a sinistra” e volgere lo sguardo alle Pleiadi. Le parole di Omero trovano una parziale conferma nelle simulazioni numeriche della volta celeste. Sembra che per tornare a casa Ulisse abbia seguito la rotta che congiunge l’isola di Malta alla attuale Itaca. Sappiamo bene che la geografia omerica potrebbe essere lo spazio fantastico del mito e – come diceva Eratostene – “si potranno trovare i luoghi delle peregrinazioni di Odisseo, quando si troverà il calzolaio che ha cucito l’otre dei venti”, tuttavia quell’antico navigare  non smette di incuriosire. Chi ha scoperto il segreto del nord custodito tra le stelle dell’Orsa? Come si passava il tempo durante la navigazione? Cosa trasportavano le Antiche Navi scoperte a Pisa?  Da dove viene la bussola e come la si usava?

Nel corso dell’incontro saranno trasmesse le letture di passi tratti da Omero, Lucano ed Esiodo, interpretate da Dario Focardi  del Teatro delle Resistenze e filmate negli spazi dei due Musei.