All’alba di ieri mattina, la Polizia di Stato di Pisa ha tratto in arresto due fratelli di nazionalità marocchina,di 25 e 22 anni, in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Pisa per i reati di detenzione con finalità di spaccio di sostanza stupefacente aggravata e continuata.

Gli uomini della Squadra Mobile di Pisa e della Squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di P.S. di Pontedera, alle sei di questa mattina, hanno rintracciato i due soggetti, sui quali gravano gravi indizi di reato in merito a numerose condotte di spaccio, ancora all’interno della loro abitazione, sita in Casciana Terme, ove sono state svolte delle perquisizioni in tutto l’arco della mattinata, coadiuvate dall’intervento delle unità cinofile del Guardia di Finanza.

Le indagini, avviate dalla Questura all’inizio dell’anno e proseguite dal Commissariato di Pontedera, hanno tratto origine da degli accertamenti svolti su alcuni movimenti sospetti, verificatesi per lo più in orario notturno di veicoli sospetti nella zona del pontederese e non solo.

A seguito di alcune attività preliminari di osservazione, è stato possibile risalire ad una decina di consumatori della zona della Valdera i quali, ascoltati dalla Polizia di Stato, hanno dichiarato chi fossero i pusher operanti in quella zona dai quali acquistavano abitualmente sostanza stupefacente.

Abbinando le richiamate attività investigative di tipo tradizionale alle analisi dei tabulati telefonici, è stato possibile per gli investigatori ricostruire il giro d’affari ragguardevole dei due marocchini, già con precedenti condanne in materia di vendita di sostanze stupefacenti. Numerosi sono apparsi, infatti, i contatti tra le utenze in uso ai due indagati e vari soggetti noti alle forze dell’ordine quali consumatori abituali di sostanze stupefacenti.

Sulle utenze intestate ad alcuni consumatori sono emersi, nel corso di poco più di anno di analisi, finanche oltre cinquecento contatti telefonici con le utenze dei due indagati.

Secondo quanto emerso dagli elementi raccolti dalla Polizia di Stato, la piazza di spaccio non era fissa, bensì itinerante. I due marocchini infatti i utilizzavano, soprattutto in orario serale e notturno, due autovetture per spostarsi al fine di rifornire i propri clienti, offrendo nel pacchetto anche un’attività di “delivering”:dando appuntamento ai consumatoriin varie zone della Valdera, vicino alle loro luoghi di residenza.

Dalle analisi del traffico del tabulato telefonico, inoltre, è emerso come i due fratelli avessero contatti quasi quotidiani, in alcuni casi, con una trentina di abituali consumatori di sostanze stupefacenti, non solo radicati nel comune di Pontedera, maanche nelle realtà limitrofe di Buti, Ponsacco, Bientina, Palaia, Vicopisano, Santa Maria a Monte e Fornacette tutti luoghi dove, secondo gli indizi raccolti dalla Polizia di Stato, si concretizzavano le cessioni di sostanza stupefacente di tipo cocaina.

Questa mattina, nell’ambito della perquisizione svolta all’atto dell’arresto dei due soggetti, sono stati trovati e sottoposti a sequestro circa 1400 euro, ritenuti dagli investigatori della Squadra Mobile di Pisa e del Commissariato di Pontedera provento dell’attività di spaccio, 0,3 grammi di sostanza stupefacente di tipo cocaina.

Nell’ambito della perquisizione, il fratello più giovane è stato trovato in possesso anche di tre banconote da cinquanta euro contraffatte, circostanza per la quale verrà anche denunciato.