“Abbiamo denunciato l’incresciosa vicenda — approdata in Tribunale — che vede coinvolti gli operai forestali e l’Amministrazione calcesana. Quest’ultima, non sapendo come smentirci, ha voluto solo precisare che le somme sono dovute ai forestali a titolo non di straordinari, ma delle maggiorazioni relative ai casi in cui i lavoratori hanno scelto di recuperare le ore di straordinario” fa sapere Serena Sbrana, capogruppo di Uniti per Calci, che continua: ”Una precisazione che non cambia il fatto che il Comune quelle somme non le versa ai forestali da ormai 14 anni e che, pur avendo riconosciuto la presenza di anomalie nelle buste paga, ritiene dovuti soltanto gli importi maturati dal 2015, mentre gli operai richiedono quelli dal 2007. Così come trova conferma la circostanza che, non essendo stato possibile trovare un accordo, i forestali, al fine di veder tutelati i loro diritti, hanno depositato un ricorso al Giudice del Lavoro. Inutile ricordare il ruolo fondamentale che questi lavoratori hanno per il nostro territorio, così come l’impegno profuso subito dopo l’incendio, nella messa in sicurezza del monte, per il quale hanno anche ottenuto un riconoscimento dall’Amministrazione”.

Anche in ragione di ciò i consiglieri di Uniti per Calci sono rimasti sconcertati dinanzi al fatto che i forestali abbiano dovuto far ricorso al Giudice anche per ottenere il pagamento delle somme che l’Amministrazione riconosce loro come dovute.

“Una situazione a dir poco imbarazzante, imputabile unicamente al Comune di Calci che, ancor prima della causa, ha già speso quasi 2000 euro per l’assistenza legale. Non ci resta che auspicare che venga risolta in tempi brevi, perché vi sono dei lavoratori che aspettano di essere pagati, e sarebbe opportuno evitare ulteriori aggravi di costi per il Comune e, dunque, per tutti i cittadini” conclude la Sbrana.