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Teatro e musica. Il festival Nessiah, organizzato dalla Comunità Ebraica di Pisa, propone altri due appuntamenti.
Giovedì 11 dicembre, alle 21, al Teatro Nuovo va in scena lo spettacolo Teatrale “Incendio” di Annick Emdin con Silvia Lazzeri e Francesco Pelosini, per la regia di Annick Emdin e Carlo Scorrano. Una produzione Binario Vivo. “Incendio” è un viaggio teatrale nella mente, nei ricordi e nelle visioni di Elias Canetti, scrittore, antropologo del potere, Premio Nobel per la Letteratura, e testimone lucido del XX secolo. Un’opera che attraversa, con forza poetica e intensità emotiva, la traiettoria biografica e intellettuale di una delle figure più complesse e profetiche del pensiero mitteleuropeo. Lo spettacolo segue la linea franta della memoria: Canetti, ormai anziano, si ritrova in una sorta di sogno veggente, abitato dai fantasmi del proprio passato. La scena è un archivio mentale, una biblioteca viva, dove si affollano immagini, dialoghi interiori, frammenti, presenze. “Incendio” è anche il racconto di un’epoca attraversata dal fuoco: fuoco delle ideologie, dei totalitarismi, dei roghi reali e simbolici.
Ingresso gratuito con prenotazione sulla piattaforma eventbright.
Domenica 14 dicembre alle 21 al Teatro S. Andrea ci sarà, invece, il concerto di Hamburg Klezmer Duo. In una performance che unisce radici antiche e passione contemporanea, l’Hamburg Klezmer Duo presenta un repertorio ispirato alle ricche tradizioni klezmer dell’est Europa e dei Balcani, intriso di melodie e ritmi che testimoniano la vitalità musicale delle comunità ebraiche di Moldavia, Ucraina e Romania. Il duo, costituito dal violinista Mark Kovnatskiy e dal fisarmonicista Stas Dinerman, due virtuosi che condividono decenni di amicizia e collaborazioni, propone un viaggio sonoro in cui l’improvvisazione, il virtuosismo e la danza si incontrano nella forma più autentica e libera. Durante il concerto verranno proposti brani con origini sefardite-balcaniche, ma anche rivisitazioni e composizioni originali che testimoniano l’espansione del klezmer oltre i confini storici. I suoni del violino e della fisarmonica si rincorrono tra frammenti di melodie yiddish, scale orientali e armonie inaspettate, generando energia, nostalgia e celebrazione, un’espressione che parla di diaspora, convivenza, memoria e trasformazione.
Ingresso gratuito con prenotazione sulla piattaforma eventbright.