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Il Consiglio comunale di Santa Maria a Monte ha approvato, nella seduta di lunedì 29 dicembre, il
Bilancio di previsione 2026–2028.
Il documento contabile approvato consente di garantire l’equilibrio sia della parte corrente sia della
parte capitale, assicurando la continuità dei servizi ai cittadini e la realizzazione degli investimenti
programmati.
Per l’anno 2026 il bilancio presenta un volume complessivo che si avvicina ai 14 milioni di euro: la
spesa corrente ammonta a circa 10,5 milioni di euro, mentre la spesa destinata agli investimenti è
pari a circa 1,5 milioni di euro. I dati previsionali per gli anni 2027 e 2028 si attestano su valori
analoghi a quelli del 2026.
Il bilancio dell’Ente continua tuttavia a risentire di una rigidità strutturale di bilancio, ereditata
dalle precedenti gestioni e determinata dalle spese di personale per circa 2 milioni di euro e dal
rimborso dei mutui in essere per circa 1 milione di euro. Tale rigidità incide per circa il 32% sulla
spesa corrente, riducendo significativamente le risorse disponibili da destinare ad altri interventi.
Sul bilancio comunale gravano inoltre il pagamento delle rate dei mutui contratti a partire dagli
anni Ottanta (il più vecchio ed ancora in essere è stato contratto nel 1980), che ancora oggi il
Comune è chiamato a rimborsare alla Cassa Depositi e Prestiti e all’Istituto per il Credito Sportivo
per un debito residuo alla data del 31.12.2025 di circa 11 milioni di euro.
La pressione fiscale è rimasta invariata rispetto al 2025: non sono stati previsti aumenti né per
l’IMU né per l’addizionale IRPEF. Analogamente, le tariffe dei servizi scolastici sono state
confermate senza alcun incremento addirittura senza nemmeno applicare l’adeguamento ISTAT.
Come tutti gli enti locali, anche il Comune di Santa Maria a Monte deve far fronte all’aumento
generalizzato dei costi delle materie prime, in particolare delle spese relative alle utenze riferite
agli immobili e beni comunali.
Un elemento positivo riguarda il Fondo crediti di dubbia esigibilità: sebbene rappresenti un
vincolo sempre più rilevante per i bilanci correnti degli enti locali, nel nostro Comune il fondo a
previsione è stato ridotto grazie a un’attenta politica di contrasto all’evasione fiscale e al
miglioramento delle attività di riscossione.
Nel corso della seconda parte del 2025 l’Ente ha inoltre ottenuto importanti contributi dalla
Regione Toscana destinati al finanziamento di interventi su edifici scolastici e su altri immobili
comunali, finanziamenti a cui l’Ente deve aggiungere una cospicua quota di compartecipazione da
finanziare con risorse proprie di bilancio.
Si tratta di risorse che risultano iscritte nelle poste del Bilancio 2026 alla voce dei residui, ma che
richiedono una puntuale attività di programmazione nell’anno 2026 in quanto i lavori saranno
realizzati nel corso del corrente anno