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Si è concluso con una grande partecipazione di pubblico il percorso annuale dei laboratori teatrali e vocali della Città del Teatro di Cascina. Le otto restituzioni finali andate in scena tra maggio e giugno hanno coinvolto complessivamente 97 allievi e allieve, di età compresa tra i 5 e i 70 anni, confermando il ruolo della formazione teatrale come esperienza capace di attraversare generazioni diverse e creare comunità.
Tra i partecipanti, anche 7 persone con disabilità, inserite all’interno dei percorsi grazie al progetto SuperAbile, a testimonianza dell’attenzione costante della Città del Teatro verso pratiche culturali inclusive e accessibili.
Gli spettacoli presentati – Animaliamoci!, Alla ricerca dell’animale perduto, La natura istintiva, Il Bosco Sottopelle, Gli Eredi delle Città Invisibili, La notte che diventammo foresta e Gli Uccelli ed il Concerto Bestiario del coro” la Città Canta” – hanno portato sul palco oltre un anno di lavoro condiviso tra bambini, adolescenti, giovani e adulti. Alle rappresentazioni hanno assistito più di 600 spettatori, tra famiglie, amici, cittadini e appassionati, trasformando il teatro in un luogo di incontro e partecipazione per l’intera comunità.
Pur nella diversità dei gruppi e delle proposte artistiche, tutte le restituzioni hanno sviluppato un tema comune: il rapporto con il selvatico. Un’indagine che ha attraversato linguaggi e generazioni, esplorando la relazione tra essere umano e natura, tra istinto e società, tra mondo interiore e spazio collettivo.
Il selvatico è stato osservato come memoria, come possibilità di ascolto, come ricerca di autenticità e come risorsa per affrontare il presente. Attraverso il movimento, la voce, la parola, la musica e l’immaginazione, i partecipanti hanno costruito percorsi originali in cui il teatro è diventato strumento di crescita personale, relazione e consapevolezza.
Particolarmente significativa anche la continuità dei progetti sviluppati con il territorio, come il laboratorio realizzato in collaborazione con l’ITIS Marconi di Pontedera, che da tre anni offre agli studenti uno spazio espressivo stabile all’interno del percorso scolastico, e i percorsi inclusivi del progetto SuperAbile, che promuovono la partecipazione culturale attraverso il linguaggio teatrale.
«I laboratori della Città del Teatro rappresentano oggi uno dei più importanti presìdi culturali e formativi del territorio cascinese», sottolineano gli organizzatori. «Non sono soltanto corsi di teatro, ma luoghi in cui si costruiscono relazioni, si sviluppano competenze trasversali e si alimentano immaginazione, senso critico e partecipazione».
L’attività formativa riprenderà nel mese di settembre con nuovi percorsi dedicati a tutte le fasce d’età e con la possibilità di partecipare a lezioni di prova gratuite.
Per informazioni sui corsi e sulle attività formative: