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Di seguito il comunicato stampa:
Un incendio è divampato nello stabilimento Delca Energy a Lugnano,nel Comune di Vicopisano. Brucia un impianto che tratta rifiuti e plastica. Il Comune invita i cittadini a tenere chiuse porte e finestre, spegnere condizionatori e climatizzatori, in attesa dei controlli di ARPAT e ASL. Ma non possiamo limitarci all’emergenza. Dobbiamo chiederci cosa sta bruciando davvero e perché Vicopisano torna a fare i conti con la gestione dei rifiuti.
Secondo quanto riportato da fonti pubbliche, Delca Energy nasce dalle ceneri di Delca S.p.A., con quote divise tra l’imprenditore immobiliare livornese Massimo Saporito e un’altra socia. Delca S.p.A. è già stata al centro di procedimenti giudiziari: una condanna definitiva per spandimento illecito di fanghi nel 2008 a Peccioli e, nel 2018, la richiesta di rinvio a giudizio da parte della DDA di Firenze per De Carlo e Felicino De Carlo per presunti traffici di quarantamila tonnellate di fanghi sversati tra le colline pisane.
Oggi quell’impianto brucia e una nube tossica si è spansa per ore sulla provincia di Pisa! Tutta la nostra solidarietà ai cittadini evacuati, ai lavoratori coinvolti, ai Vigili del Fuoco che hanno contrastato l’incendio! Dopo l’emergenza sarà necessario che il Comune di Vicopisano, la Regione Toscana, la Provincia di Pisa, ARPAT e ASL rendano immediatamente pubblico l’elenco dei materiali presenti e bruciati; un monitoraggio pubblico e continuo dell’aria, dell’acqua e del suolo con dati accessibili a tutti; verifica sulla filiera dei rifiuti trattati e sui collegamenti con il passato di Delca.
Questa è soltanto l’ennesima dimostrazione, come abbiamo già visto con il caso KEU, di quanto il modello di gestione dei rifiuti e dei servizi pubblici essenziali in mano ai privati che segue le logiche del profitto sia fallimentare. Occorre invertire la rotta e rompere con il paradigma che mette la gestione privata dei rifiuti nelle mani dei privati, discendente dalla direttiva dell’Unione Europea come porta avanti il Partito Democratico in Toscana con il suo piano di gestione dei rifiuti.
Potere al Popolo Pisa e provincia