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Natale al cinema all’Arsenale di Pisa con tre prime visioni, in sala da lunedì 22 a martedì 30 dicembre: Vita privata di Rebecca Zlotowski, Monsieur Aznavour di Mehdi Idir e Grand Corps Malade, La mia famiglia a Taipei di Shih-Ching Tsou. Spazio delle feste sul grande schermo anche per i capolavori d’animazione del maestro Hayao: dal 27 dicembre tornano Il mio vicino Totoro, in cui due sorelline conoscono i Totoro, creature leggendarie, pelose e dall’aspetto tondeggiante, e Ponyo sulla scogliera in cui un bambino fa amicizia con un pesce rosso che sogna di diventare un essere umano. Il cineclub resterà chiuso solo il 24 e il 31 dicembre.
In Vita privata di Rebecca Zlotowski Lilian Steiner (Jodie Foster) è una psicanalista di origini americane, perfettamente integrata nell’ambiente della borghesia parigina, separata dal marito Gabriel e in difficoltà anche con il figlio Julien, appena diventato papà a sua volta. Rigida, nervosa, chiaramente bloccata, non ascolta più veramente i suoi pazienti. Se ne accorge il giorno in cui muore una di loro, Paula, e lei comincia a lacrimare copiosamente, incapace di tenere a bada un sintomo che non sa spiegare e che nemmeno l’ex marito oculista è in grado di curare. La scettica dottoressa finisce così da un’ipnotista, che la guida dentro una storia segreta, che la riguarda e la lega alla donna scomparsa. Convintasi che Paula sia stata assassinata, con l’aiuto di Gabriel, Lilian si mette a investigare.
Monsieur Aznavour di Mehdi Idir e Grand Corps Malade è un biopic che narra il percorso eccezionale di Charles Aznavour, dagli esordi difficili come figlio di immigrati armeni fino all’ascesa a icona della musica francese, tra trionfi e fallimenti. Il film, diretto da Mehdi Idir e Grand Corps Malade, esplora la sua determinazione, la sua devozione all’arte e l’impatto della sua storia personale, inclusa l’amicizia con Édith Piaf e la sua crescita come artista e come simbolo.
La mia famiglia a Taipei di Shih-Ching Tsou è unracconto tenero e delicato, un caleidoscopio di colori e sensazioni che scalda il cuore. La famiglia della piccola I-Jing torna a Taipei dopo diversi anni. Mentre la madre single fronteggia i debiti gestendo un chiosco in un vivace mercato notturno e la sorella maggiore contribuisce con un lavoretto part-time, la bambina esplora con meraviglia la nuova vita cittadina. Ma perché disegna con la mano sinistra? Il nonno non vuole, dice che quella è una mano malvagia. Questo singolare divieto darà il via a una serie di vicende incredibili e inaspettate. Shih-Ching Tsou, dopo il lungo sodalizio con il premio Oscar Sean Baker (produttore, co-sceneggiatore e montatore del film) firma un esordio potente e indimenticabile, una storia intima e urbana tra tradizione e modernità.