Bilancio di genere: a Capannoli cala il divario e cresce l’occupazione femminile

l bilancio di genere è uno strumento fondamentale per leggere la comunità con uno sguardo attento e imparziale. Rappresenta una vera e propria lente d’ingrandimento che consente di valutare come vengono destinate le risorse pubbliche e quale impatto producono sulle disuguaglianze.

La Regione Toscana, attraverso le risorse del Fondo Sociale Europeo 2021/2027, ha stanziato quasi 6 milioni di euro nel triennio 2025–2027 per progetti dedicati alla parità di genere. Il Comune di Capannoli ha aderito all’iniziativa e al progetto proposto dalla Provincia di Pisa denominato CROSS – Costruire Relazioni e Orizzonti Sostenibili Senza Stereotipi, che punta a:

  • favorire una partecipazione equilibrata di donne e uomini al mercato del lavoro;
  • garantire pari condizioni lavorative;
  • migliorare l’equilibrio tra vita professionale e privata, ampliando l’accesso ai servizi per l’infanzia e per le persone non autosufficienti.

Dall’analisi dei dati emerge un quadro complessivamente positivo per la nostra comunità.

Istruzione e nuove generazioni. 

Nella fascia 25–49 anni si registra un aumento delle donne laureate rispetto agli uomini ed emerge chiaramente un forte investimento delle nuove generazioni nella formazione.

Occupazione giovanile. 

È diminuita la disoccupazione sia femminile sia maschile tra i giovani di 15–24 anni. L’occupazione femminile è cresciuta in modo significativo, passando dal 13,1% nel 2008 al 20,8% nel 2023. Parallelamente, il divario di genere si è ridotto dal 12,2% al 4,2%.

Anche sotto il profilo demografico, Capannoli si conferma una comunità equilibrata: le donne rappresentano il 50,5% della popolazione, gli uomini il 49,5%. Inoltre, l’attuale amministrazione comunale vede una rappresentanza a prevalenza femminile.

Permane tuttavia una criticità, comune a gran parte dei Comuni italiani: la titolarità delle imprese resta prevalentemente maschile (75%).

Per quanto riguarda l’analisi delle risorse comunali in ottica di genere, il 23% del bilancio è destinato a strumenti di sostegno; interventi che, pur non rivolti esclusivamente alle donne, incidono in modo significativo sulla loro vita, ad esempio in ambito di cura e assistenza. Circa il 4–6% è dedicato ai servizi alla persona, legati alla qualità della vita, come le politiche sociosanitarie e il trasporto pubblico locale. Il 26% del bilancio finanzia azioni mirate per la riduzione del divario di genere, mentre il 45–47% riguarda spese neutre, ossia i servizi generali di funzionamento dell’ente.

Con la delibera n. 76 del 30/12/2025 la Giunta comunale ha rafforzato l’impegno verso il Goal 5 dell’Agenda 2030, come previsto nel Documento Unico di Programmazione (DUP) per trasformare le strategie in azioni concrete.
L’obiettivo è promuovere l’uguaglianza di genere, eliminando discriminazioni e violenze, garantendo pari opportunità, diritti e accesso alle risorse.

«La parità di genere è un obiettivo al quale dobbiamo puntare con urgenza – sottolinea la Sindaca Arianna Cecchini – per costruire una comunità più giusta e superare ogni forma di discriminazione. Il lavoro fatto con il bilancio di genere e con gli atti di programmazione dell’ente rappresenta un impegno concreto e strutturale, che guarda ad un futuro sostenibile della nostra comunità».