Università svelate: il programma delle iniziative della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Venerdì 20 marzo la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa partecipa a “Università svelate”, la Giornata Nazionale delle Università promossa dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) con il patrocinio del Ministero della Ricerca. L’iniziativa prevede l’apertura delle sedi universitarie alla cittadinanza, con visite guidate, workshop, laboratori didattici ed eventi di divulgazione scientifica.

Per l’edizione 2026, la Scuola Superiore Sant’Anna organizza l’apertura straordinaria di Palazzo Pilo Boyl, in programma venerdì 20 marzo dalle ore 17,45 alle ore 19.

Palazzo Pilo Boyl si trova a Pisa (via Santa Cecilia 24) ed è un raffinato esempio di architettura rinascimentale. Dopo un attento lavoro di ristrutturazione, oggi ospita la sede del Rettorato della Scuola Sant’Anna oltre a uffici di rappresentanza, aule, sale riunioni, uffici amministrativi e laboratori di ricerca per le Scienze Sociali. Durante la visita, sarà possibile ammirare decorazioni, affreschi e dettagli architettonici che raccontano secoli di storia, e scoprire le storie dei personaggi che nel tempo hanno abitato o frequentato il palazzo.

Per partecipare, è necessaria la prenotazione alla mail: citygrandtour@gmail.com

Oltre alla visita guidata a Palazzo Pilo Boyl, è in programma la seconda giornata dell’iniziativa ‘Navigare la complessità – Incontri con chi racconta il mondo che cambia’. Alle ore 17, presso l’Aula Magna della Scuola Sant’Anna, incontro con il giornalista Francesco Semprini, reporter di guerra del quotidiano La Stampa, che assieme a Francesca Capone, Pro-Rettrice alle Politiche per l’Internazionalizzazione, affronta il modo in cui è cambiata l’informazione nei moderni scenari di conflitto. A seguire, alle ore 18 sempre in Aula Magna, Luca Freschi, in dialogo con Elena Vivaldi, Pro-Rettrice alle Politiche per l’inclusione, la disabilità e la Parità di genere, e Alberto Di Minin, Preside della classe accademica di Scienze Sociali, porta in evidenza l’esperienza di Fody Fabrics, start-up innovativa a vocazione sociale che promuove un modello di impresa ad impatto positivo per risolvere più problemi contemporaneamente: valorizzare le rimanenze produttive, evitare scarti ad impatto negativo per l’ambiente, offrire opportunità formative e lavorative a persone svantaggiate.