Cronaca

Comitato ripetitore San Giorgio: lettera aperta all’amministrazione comunale di Cascina

“Da oltre 10 anni, e tre Amministrazioni comunali, il Comitato civico formatosi attorno all’antenna di San Giorgio è impegnato per risolvere il problema della localizzazione di questo impianto sorto per un solo gestore davanti al cimitero e successivamente proliferato negli anni. Un percorso intrapreso con fatica ed estenuanti incontri volti a sensibilizzare Sindaci e Assessori e poi, quando sembrava condotto alla conclusione, ecco il colpo di scena che potrebbe inficiare il risultato positivo di tutto il lavoro svolto: questa Amministrazione non vede le ragioni per la delocalizzazione dell’impianto! Durante l’incontro di martedì 2 Marzo scorso, in presenza dell’Assessore Irene Masoni e del Capo di gabinetto del Sindaco Betti, questi hanno dichiarato di voler procedere con una ulteriore richiesta di misure sui livelli di campo elettromagnetico nella zona adiacente al ripetitore per verificare le ragioni dell’azione intrapresa dalla precedente Amministrazione. Sappiamo tutti che i limiti di legge vengono rispettati, altrimenti sarebbe intervenuta ArpaT, ma agli Amministratori sfugge, o non sanno, che le competenze del Comune sono quelle di perseguire la minimizzazione dei rischi per la popolazione pur garantendo un servizio di pubblica utilità di qualità, non il rispetto dei limiti che sono oggetto di controllo della stessa Agenzia ArpaT. Forse l’Assessore e il Capo di gabinetto del Sindaco ignorano che il Comune ha affidato ad una società esterna l’incarico, con soldi dei cittadini cascinesi,  di redigere un Piano delle antenne e che questi abbiano più volte dichiarato che i livelli generati dal ripetitore di San Giorgio sono i più alti della città e che le localizzazioni alternative esistono, a breve distanza, e risultano più cautelative.Forse i nuovi Amministratori ignorano pure che con il prossimo arrivo del 5G quella struttura sarà oggetto di ulteriori ampliamenti e, come ha dichiarato recentemente il neo Ministro Colao, l’Italia deve pensare ad innalzare i limiti per la popolazione a quelli europei ( da 6 V/m a 61 V/m , cioè di ben 10 volte!)Forse ignorano ancora che al gestore che ha installato l’impianto è stato notificato nel 2018 secondo i termini previsti, la disdetta del contratto di locazione dell’area pubblica e quindi permangono sul sito senza titoli abilitanti. A tal proposito sottolineano che è  in corso una causa giudiziaria per sfratto avviata dalla precedente Amministrazione, sempre a spese pubbliche e prossima alla conclusione. Questo nuovo tentennamento dell’Assessore Masoni a nostro avviso porta solo ad un inevitabile allungamento dei tempi e forse compromette del tutto l’azione avviata da noi cittadini per anni di far spostare gli impianti presenti sul sito. Pertanto chiediamo nuovamente all’Assessore Masoni e al Sindaco Betti, e questa volta lo facciamo pubblicamente, quali misure intendono intraprendere per venire incontro alle esigenze dei cittadini del quartiere e per far rispettare il programma comunale degli impianti approvato in Consiglio comunale,  come intendono risolvere la questione del titolo mancante all’impianto e soprattutto con quale indirizzo pensano di affrontare l’avvento della tecnologia 5G sul territorio comunale di Cascina. Il Comitato ripetitore San Giorgio