Si avvicina la data di venerdì 6 luglio, dead line per le società di Serie C che non hanno effettuato la completa iscrizione al prossimo campionato o non hanno saldato il trimestre precedente: nel penultimo giorno feriale, ci sarà infatti l’ispezione CO.VI.SO.C, e tutti gli F24 dovranno essere in regola. Ma, a dimostrazione della crisi in cui sta versando il nostro calcio, anche in Serie B ci sono situazioni problematiche, prima tra tutte quella del Cesena. Per i romagnoli la situazione è disperata, oltre all’istanza di fallimento del tribunale è arrivato negli uffici della società anche un procedimento di annullamento del contratto dell’utilizzo dello stadio: il club risulta moroso, e, ricalcando la querelle Modena del precedente anno calcistico, il comune è intervenuto. Il fallimento con probabile ripartenza dalla Serie D sembra essere l’ipotesi più plausibile. Per l’eventuale ripescaggio, come vi abbiamo detto più volte, in pole position sembra esserci la Ternana.
Altro capitolo, quello riguardante il Foggia, che proprio ieri, da parte dalla sezione disciplinare del tribunale federale, si è visto infliggere 15 punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato a margine del processo che che ha coinvolto 37 tesserati pugliesi e che si basa sulla presunta evasione fiscale del club. C’è da attendersi una pioggia di ricorsi e carte bollate, poiché da una parte i pugliesi chiederanno la decurtazione di alcuni punti, dall’altra l’Entella ha annunciato che proporrà immediato reclamo avanti alla Corte Federale d’Appello di modo che i Satanelli vadano a scontare la sanzione nella stagione da poco conclusa, che li vedrebbe di conseguenza retrocessi all’ultimo posto del campionato 207-2018, con la salvezza dei liguri.

Poi c’è la lunga pagina legata ai club di terza serie: delle società che non hanno presentato fidejussione, il Pro Piacenza già ieri ha ottemperato agli obblighi per partecipare al prossimo campionato ed è quindi ora in regola anche se partirà penalizzato. Ritieniamo che anche il Cuneo possa far quadrare i conti, visto che è presente una nuova proprietà, istallatasi da meno di una settimana, mentre da Andria patron Montemurro ha dato garanzie sulla sistemazione prossima della Fidelis, che presenterà la fidejussione. Silenzio a Castellammare di Stabia, mentre nella vicina Lucca è corsa contro il tempo per reperire quei 460mila euro necessari a evitare il nuovo fallimento: il trimestre precedente non è stato ancora saldato, e la fidejussione presentata, stipulata con un istituto sub judice alla Banca di Italia, deve essere valutata.
A Reggio Emilia e Mestre non ci sono novità significative, si cerca proprietà in grado di prendere il posto di quelle dimissionarie: iscrizione quindi in bilico.
Le possibili ripescate? Como, Cavese e Prato (anche lì però si sta consumando un cambio di proprietà con l’arrivo dei canadesi) sembrano avere le carte in regola per subentrare.
Poi le cosiddette squadre B? Di certo non c’è ancora nulla, ma la sensazione è che la loro introduzione sia sospesa, almeno per il momento.

(Foto tratta dal profilo facebook della serie C)