Al termine del terzo turno eliminatorio di Coppa Italia tra Parma e Pisa anche il presidente nerazzurro Giuseppe Corrado si presenta di fronte ai microfoni. Non mancano – come è giusto che sia – i complimenti ad una tifoseria che, nonostante fosse il 12 di agosto, ha smosso circa 2000 persone per una gara di Coppa Italia: “per l’ennesima volta hanno dimostrato che sono dei tifosi con una grandissima sensibilità”.

Ma veniamo al campionato del quale l’inizio è già slittato di una settimana…
“Ho evitato di fare dichiarazioni – risponde il presidente – perchè potrebbero portarmi qualche deferimento. Quello che ho visto in quest’annata non lo immaginavo perchè qui ognuno spara contro l’altro. Ieri scherzando ho detto che farò una lettera alla Federazione chiedendo di andare in serie A scavalcando due categorie visto che tutti chiedono qualcosa. Nessuno da e tutti chiedono, io credo – prosegue Giuseppe Corrado – che il calcio debba dare un senso di equilibrio ed un senso di correttezza come regola assoluta invece abbiamo visto quello che è accaduto al Foggia, al Bari… Insomma, qualche anno fa il Parma è andata in serie D ed ha fatto la categoria come il Modena, perchè il Bari deve ripartire dalla serie C? Perchè ha avuto il “merito” di fallire in C due volte in cinque anni? Io credo che la Federazione dovrà dare un segnale forte e le Leghe dovranno finirla di combattersi a vicenda anzi devono fare gruppo; il calcio italiano è importante, stanno arrivando giocatori importanti che lo stanno rialzando in termini tecnici ma in termini organizzativi e di regolamento credo si stia facendo dieci passi indietro”.

“Noi quando abbiamo acquistato la società lo abbiamo detto – prosegue Corrado – volevamo, magari facendo qualche risultato non positivo ma di portare un orgoglio di un etica che abbiamo dato alla nostra squadra, alla società e di costruire dal basso verso i giovani. Oggi (ieri, ndr) l’orgoglio di aver avuto contro una squadra di serie A ed un certo punto una difesa composta da un 2000 il portiere, un ’99 Birindelli, un ’98 Brignani ed un ’97 Meroni questo – conclude Corrado – credo sia la maniera per costruire valore ed avere la certezza di un proseguo e forse di iniziare anche a raccogliere i frutti di un anno e mezzo di lavoro importante”.