Il Pisa versione 2018-2019 inizia a prendere forma, anche se il doppio infortunio nel reparto arretrato (Meroni con un problema muscolare alla coscia e Brignani con una distorsione alla caviglia sinistra) impongono a Gemmi e alla dirigenza nerazzurra uno sforzo supplementare nell’ultimo giorno di mercato. Domani la finestra dei trasferimenti chiuderà alle ore 20: compito del Ds nerazzurro chiudere per almeno un paio di innesti in difesa e cedere Sabotic e Negro.

La partita

Luca D’Angelo schiera i suoi uomini con il consueto 3-5-2, concedendo una giornata di riposo a Gori. Tra i pali quindi Cardelli, con la linea a tre davanti a lui formata da Buschiazzo, Gucher (adattato per l’occorrenza al centro della retroguardia) e Galligani (proveniente dalla Berretti). Sulle fasce spingono Lisi e Cuppone, con Izzillo, Marin e Zammarini al centro del campo. In attacco la coppia costituita da Cernigoi e Marconi. I nerazzurri mettono in mostra un buon palleggio ed una discreta condizione atletica.

Al 14′ Lisi scende sulla fascia sinistra e serve con un preciso assist rasoterra Zammarini: il centrocampista dal centro dell’area non sbaglia e centra il bersaglio grosso. In attacco Marconi e Cernigoi si cercano con continuità con scambi insistiti e ravvicinati, ed il centravanti proveniente dall’Alessandria trova la marcatura personale al 34′ sfruttando ancora il perfetto cross di Lisi. I nerazzurri rallentano leggermente i ritmi nei dieci minuti finali, e subiscono il gol del 2 a 1 del Cenaia al 45′.

A inizio secondo tempo Masucci subentra al posto di Izzillo e si schiera nell’insolita posizione di interno di metà campo accanto a Marin e Cuppone, anche lui accentrato da D’Angelo per l’inserimento di Maffei sulla fascia destra, al posto di Zammarini. In attacco spazio a Moscardelli accanto a Marconi, con D’Egidio nuovo guardiano della porta nerazzurra. Il portiere del Pisa rischia soltanto al 62′ su una discesa sulla fascia destra degli avversari arancioverdi. Il cross al centro dell’area trova la difesa nerazzurra leggermente sbilanciata, ma l’attaccante avversario arriva leggermente in ritardo e non riesce a battere a rete.

Altri cambi per lo Sporting Club al 65′, con Di Quinzio, Petrosino e ancora Cernigoi, rientrato in campo al posto di Marconi. Nel giro di un minuto il Pisa raddoppia le sue marcature, prima con Masucci e poi con Moscardelli. Al 69′ il primo scatta sul filo del fuorigioco, e dopo aver fatto due passi in area di rigore di sinistro supera il portiere del Cenaia. Poi è proprio il numero 17 che serve a sinistra Lisi, che ha una prateria di fronte a sé. Il numero 7 vede Moscardelli tutto solo al centro, e lo serve con il contagiri: il capitano si abbassa a di testa manda la palla sul secondo palo. Ancora Moscardelli protagonista al 76′. Il numero 9 apre un triangolo largo con Maffei sulla corsia destra: l’esterno arriva sul fondo e riconsegna la palla al suo capitano, che prende la mira e di destro trova ancora il palo più lontano della porta arancioverde: è il gol del 5 a 1.

A dieci minuti dalla fine il Pisa centra due legni in rapida sequenza. Prima è Moscardelli a trovare la traversa con un sinistro a giro dal limite, e poi Galligani di testa su corner pesca il primo palo. E all’84’ Cernigoi porta il parziale sul 6-1 in contropiede, servito da Maffei davanti al portiere avversario. A tre dalla fine Di Quinzio recupera palla sulla trequarti avversaria e smarca Moscardelli: il numero 9 prende la mira e con un tocco di prima spedisce ancora la palla nell’angolo più lontano: 7-1.