Il Comune di Calci – leggiamo in una nota sulla pagina facebook-torna ulteriormente ad intensificare i controlli sul territorio contro l’abbandono dei rifiuti.

Abbiamo la fortuna di vivere in un ambiente molto bello anche dal punto di vista naturalistico, sporcare il territorio, deturparlo per noi stessi e per i tanti turisti che lo visitano, è un vero e proprio scempio. Spargere rifiuti nell’ambiente è da incivili e basta. Non servono neppure ulteriori argomentazioni.

In passato abbiamo già effettuato salate sanzioni a chi ha abbandonato rifiuti nell’ambiente. Ora intensificheremo la lotta, abbiamo infatti dato mandato alla Polizia Municipale di intensificare i controlli, aprire i sacchi abbandonati e soprattutto di acquistare almeno altre 5 telecamere mobili da utilizzare anche per individuare e sanzionare pesantemente gli incivili (sanzioni fino a 3000 euro grazie all’apposito regolamento comunale approvato in questi anni) che abbandonano sacchi e rifiuti ingombranti sul territorio.

L’amministrazione comunale -tra l’altro- in tre anni ha
1) aumentato l’orario di apertura dell’isola ecologica (ora aperta il sabato sia mattina che pomeriggio, ad esempio);
2) riattivato il servizio di recupero “ingombranti” a domicilio (basta una telefonata per farsi venire a prendere tali rifiuti a casa);
3) più che raddoppiato la presenza di cestini lungo le strade e aree verdi del territorio.

L’amministrazione comunale, anche con questa nuova campagna informativa, intende sensibilizzare tutti coloro che transitano da Calci a rispettare il luogo in cui passano ed i cittadini al rispetto del decoro. Inoltre chiede a tutti la collaborazione nel segnalare le zone di frequente abbandono (che a fine settembre magari ripuliremo all’interno delle giornate di pulizia del territorio di Puliamo il mondo e poi monitoreremo) ed anche ogni possibile elemento per individuare i responsabili.
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Zero scuse quindi. E quindi TOLLERANZA ZERO. Apriremo sacchi e spargeremo le telecamere per identificare chi sporca Calci!”.
Conclude così il Sindaco Massimiliano Ghimenti.