Il tutto ha inizio ieri sera, lunedì 24 settembre, poco dopo le ore 22 quando si iniziano ad intravedere le prime fiamme e fumo sul Monte Serra.
In brevissimo tempo i primi soccorsi si recano sul posto per provare a contenere le fiamme che a causa del forte vento la situazione diventa sin da subito molto complicata.

Sono 500 gli sfollati. Al momento sembra non esserci feriti gravi se non qualche persona con problemi respiratori.
Sin da subito è stato dichiarato che la natura dell’incendio dovrebbe essere dolosa.

Questa mattina sono arrivati i canadair ad aiutare Vigili del Fuoco e volontari arrivati anche da altre regioni.
Traffico in tilt sin dalle prime ore del mattino.
Chiusura di tutte le scuole a Calci e Vicopisano mentre a Cascina solo la scuola di Zambra.

Allontanate alcune famiglie abitanti in Via Profeti a Zambra.


***Aggiornamento delle ore 14.45***

Ad alcune famiglie abitanti a Zambra è stato vietato di rientrare in casa fino a questa sera.

A Calci e Vicopisano le scuole restaranno chiuse anche domani, mercoledì 26 settembre.

Salgono a 700 le persone evacuate: alle 500 di Calci si aggiungono 200 di Vicopisano.

Prolungata fino a domani (mercoledì 26) alle ore 13 l’allerta meteo relativa al forte vento.

 

***Aggiornamento delle ore 16.20***
Un’iniziativa del Codacons: una taglia di 2.000 euro sul piromane. Essendo quasi certamente un rogo di natura dolosa, si cerca il responsabile di tale assurdo gesto.

L’incendio, nonostante le criticità causate dal forte vento, sembra essere in fase di contenimento.

Sono state allertate altre 300 persone del comune di Vicopisano le quali andrebbero ad aggiungersi ai già 700 sfollati.

Per l’occasione sono oltre 350 i volontari a lavoro oltre Forestale, Vigili di Fuoco arrivati anche dall’Emilia Romagna e Lombardia.

Il Sindaco di Pisa Conti insieme a Cia e Confcommercio informano che alcuni albergatori della zona hanno messo a disposizione alcune camere nei propri hotel dove poter ospitare gli sfollati.

 

***Aggiornamento delle ore 17.00***
La preoccupazione di coloro che sono stati costretti ad abbandonate le proprie abitazioni sono gli sciacalli. Per questo l’Esercito si è messo al servizio di difesa delle case evacuate.

Per permettere le operazioni di spegnimento, chiuso l’aeroporto Galileo Galilei fino alle ore 19.40 (leggi qua)

 

Notizia in aggiornamento