È possibile che una delle periferie più degradate in Italia (Scampia, Napoli), possa diventare un luogo di innovazione sociale e che si trasformi in un contesto dove il principio di sussidiarietà può esprimersi con maggiore libertà e ricchezza? È il tema al centro del seminario in programma venerdì 21 settembre alla Scuola Superiore Sant’Anna (inizio ore 15.00 in aula 6 della sede centrale a Pisa), a partire dal volume di padre Fabrizio Valletti, “Un gesuita a Scampia”, Edizioni Dehoniane Bologna, 2017.

Si tratta di un’esperienza che merita di essere conosciuta e valorizzata – sottolinea Emanuele Rossi, prorettore vicario, ordinario di diritto costituzionale e promotore dell’iniziativa – là dove, in apparenza, il livello di degrado ambientale, disagio sociale, delinquenza minorile sono più presenti ed incisivi, ci si attenderebbe la ‘fuga’ degli operatori sociali, intimoriti dalla gravità della situazione. Invece, una volta superate alcune criticità iniziali, quelle difficoltà divengono un fattore attrattivo di risorse intellettuali e materiali: con quali risultati? Con quale durata? Come studiosi della sussidiarietà dobbiamo interrogarci su quali siano, oggi, le vere periferie dell’innovazione sociale: si potrebbe scoprire, infatti, che i territori più ricchi o sicuri sono, per paradosso, quelli più poveri di reti sociali e di spinte all’innovazione”.

Partecipano Fabrizio Valletti sj, autore del volume “Un gesuita a Scampia”; Rita Cutini, docente nell’Università Dante Alighieri di Reggio Calabria e già assessore alle politiche sociali del Comune di Roma; Susanna Marietti, coordinatrice dell’associazione Antigone e dell’Osservatorio sulle carceri minorili. Introduce e modera Nicola Graziani, giornalista AGI e decano dei vaticanisti italiani.