Non c’è pace in Serie C e per il campionato del Pisa. Sembrava che i nerazzurri potessero tornare in campo domenica 4 novembre sul campo della Virtus Entella, ma proprio il club ligure pochi minuti fa attraverso un comunicato ufficiale ha chiesto a Figc e Lega Pro il rinvio del match.

Ecco il testo integrale:

“La Virtus Entella ribadisce, per l’ennesima volta, che esiste una decisione del Collegio di Garanzia del Coni mai ottemperata, pur essendo definitiva. E chiede per quale motivo anche la nuova governance della Figc condivida questa inspiegabile posizione che ha contraddistinto la gestione commissariale di Fabbricini. Ci preme sottolineare come le sentenze debbano essere applicate e non eluse con comportamenti dilatori. Perché ci si ostina a perpetrare questa grave ingiustizia nei confronti della nostra società?
Al presidente Gabriele Gravina ricordiamo che martedì prossimo 6 novembre il Tar si pronuncerà sulla nostra richiesta di sospensiva degli incomprensibili dinieghi di Figc e Lega di B: per questo chiediamo di rinviare la gara contro il Pisa, (fissata a sorpresa dalla serie C per domenica prossima 4 novembre), a dopo il pronunciamento del Tar. Poche ore di attesa, dopo che il nostro club aspetta di vedere applicati i propri diritti dallo scorso 19 settembre.”

E’ utile un brevissimo riepilogo della posizione del club ligure. La Virtus Entella chiede il reintegro nell’organico della Serie B in virtù della penalizzazione di 15 comminata al Cesena. Il club di Chiavari sostiene che tale penalizzazione sia da applicare alla stagione 2017-2018 (ciò comporterebbe la salvezza sul campo); mentre la Lega B ritiene impossibile l’applicazione retroattiva. Il Tar nella seduta fissata al prossimo 6 novembre potrebbe porre la parola fine a questa diatriba e, conseguentemente, anche al caos che attanaglia la B e la C da quattro mesi.

Ciò che è certo è che il Pisa ancora una volta si ritrova coprotagonista e vittima incolpevole di una vicenda grottesca. Tant’è che la società di via Battisti, in risposta al club ligure ma soprattutto a monito nei confronti dei dirigenti della Federazione, ha richiesto il rinvio dell’intera giornata (decima) del Girone A, per salvaguardare la regolarità del campionato.