Il Consiglio dell’Unione Valdera chiede la sospensione del Decreto Sicurezza del ministro Salvini

Centri urbani a rischio sicurezza e maggiori costi a carico degli enti. L’allarme arriva dal Consiglio dell’Unione dei Comuni e riguarda gli effetti che il Decreto Sicurezza potrebbe avere sulle città e i piccoli comuni della Valdera.

In Toscana 12.753 persone sono ospitate nei Centri di Accoglienza Straordinaria e SPRAR della Regione. Con l’approvazione del Dl Sicurezza voluto da Salvini ben 2603 sarebbero prive del titolo previsto dal Decreto Legge e quindi a rischio legalità con ovvie ricadute sui centri urbani del territorio. Senza contare i 636 minori stranieri non accompagnati che al compimento del 18esimo anno di età rischiano di uscire dai percorsi di accoglienza o di richiedere il prosieguo amministrativo con rette comprese tra i 35€ e i 60€ a totale carico dei Comuni fino al 21esimo anno di età.

Se il decreto fosse approvato, i costi amministrativi, stimati dall’ANCI nazionale, a carico dei Servizi Sociali e Sanitari territoriali e dei Comuni per l’assistenza ai soggetti vulnerabili, sarebbero di circa 280 milioni di euro, spese che fino ad oggi erano a carico del sistema nazionale. Il Decreto peraltro riserva l’accoglienza nel sistema SPRAR ai soli titolari di protezione e MSNA escludendo di fatto i richiedenti asilo.

Insomma in poco tempo si rischia di vanificare gli sforzi fatti dalla Regione sull’accoglienza diffusa e sulla distribuzione sostenibile dei migranti, di cancellare i percorsi di integrazione e di creare maggiore insicurezza per i cittadini del nostro territorio. Fattori che avranno un impatto decisamente negativo sui piccoli centri urbani e sulla loro vivibilità con l’aumento della presenza di persone in condizione di estremo disagio, potenzialmente coinvolgibili in attività illecite.

Per questi motivi i Sindaci e il Consiglio dell’Unione dei Comuni della Valdera hanno approvato un’Ordine del Giorno presentato dal Capogruppo PD che chiede al Ministro Salvini di sospendere in via transitoria gli effetti dell’applicazione del Decreto Legge e di aprire un confronto serio con i Comuni della Regione, al fine di valutare l’impatto di queste disposizioni in termini economici, sociali e sulla sicurezza dei nostri territori.

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