Domenica 11 novembre al Pisa Book Festival si parlerà di acqua e, soprattutto, delle guerre – presenti e future – per l’accaparramento delle risorse idriche mondiali.

Water grabbing. Le guerre nascoste per l’acqua nel XXI secolo (Editrice Missionaria Italiana, pp. 240 + XVI fotografiche, euro 19,50, prefazione di Gianfranco Bologna) è infatti il titolo del libro che verrà presentato da Marirosa Iannelli, ricercatrice ambientale e coautrice del volume insieme a Emanuele Bompan, e da Francesco Gesualdi, attivista e fondatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo. L’appuntamento è per le ore 17.00 in Sala Fermi.
Entro il 2030 – dati delle Nazioni Unite – il 47% della popolazione mondiale vivrà in zone «a elevato stress idrico». E perfino la Cia ha affermato che «le questioni idriche sono principalmente una questione di stabilità mondiale». Per questo Water grabbing è un libro importante: perché è il primo testo in Italia che racconta il fenomeno dell’accaparramento dell’acqua a livello mondiale.
Attraverso numerosi viaggi in diverse zone del mondo, gli autori Bompan e Iannelli documentano con un’inchiesta con storie e cifre questo problema, che ha conseguenze concrete sulla popolazione, soprattutto quella più debole ed emarginata.
Nel libro vengono descritte, attraverso testimonianze e dati raccolti sul campo, diverse «guerre» per l’acqua: lo scontro geopolitico tra India e Cina intorno al fiume Brahmaputra, le tensioni tra Autorità palestinese e governo israeliano, le scaramucce tra lo stesso Israele e il Libano, e molte altre. Secondo dati della Banca mondiale, oggi restano 507 casi nel mondo di tensioni sull’uso dell’acqua non risolti in via negoziale.
Attraverso indagini sul campo in Nepal, Bangladesh, Vietnam, Brasile, Sudafrica, Israele, Libano, Etiopia e molte altre situazioni geografico-sociali, ma anche nei ricchi Stati Uniti e con un focus sulla situazione idrica italiana, gli autori presentano episodi concreti di water grabbing da parte di aziende private e stati.
Gli autori testimoniano anche alcuni successi della lotta della società civile per far restare l’acqua un bene comune e far sì che essa non soggiaccia agli interessi neoliberisti delle imprese, impegno che ha portato nel mondo negli ultimi anni a più du 300 casi di rimunicipalizzazione dei servizi idrici.
Un libro di grande documentazione come spiega Gianfranco Bologna nella Prefazione: «Si tratta di una vera e propria inchiesta, puntuale e documentata, condotta con uno spirito di indagine serio e approfondito, che ci dimostra come il preoccupante fenomeno del land grabbing si sia ormai esteso alla risorsa acqua».

I relatori:

Marirosa Iannelli è specializzata in cooperazione internazionale e water management. Ricercatrice presso la London School of Economics con un progetto su cambiamenti climatici e governance delle risorse tra Africa e Sudamerica, segue come esperta le Conferenze Onu e il lavoro della Commissione europea su ambiente e desertificazione. Collabora con l’ong Cospe e altre organizzazioni come progettista ambientale.

Francesco Gesualdi allievo di don Milani, fonda nel 1985 il Centro Nuovo Modello di Sviluppo da cui vengono lanciate campagne di sensibilizzazione e informazione per un consumo equo e solidale. È autore di numerosi libri. Dirige la collana dell’Emi Cittadini sul Pianeta.