Al Teatro Verdi prove in corso per il Dittico buffo napoletano, alias i due deliziosi intermezzi settecenteschi La vedova ingegnosa e Il Maestro di Musica su cui il sipario si alzerà domenica 9 dicembre, dopo la promozionale scuole del 7 dicembre.

Nell’attesa, questo sabato mattina (1° dicembre, ore 11), nel Foyer del Teatro, è in programma la presentazione-aperitivo dedicata proprio a questo Dittico.

A parlarne saranno il direttore artistico Stefano Vizioli, il direttore dell’opera M° Carlo Ipata e il regista Marco Castagnoli; è prevista anche la partecipazione del cast.

La vedova ingegnosa consiste in due intermezzi che Giuseppe Sellitti, operoso maestro di cappella napoletano il quale,  trentacinquenne, poteva già fregiarsi di due debutti importanti, aveva composto nel 1735 su libretto di Tommaso Mariani ed è ricca di riferimenti alla commedia dell’arte, priva di moralismi e con un pizzico di gusto divertito e leggero per la parodia e il grottesco.  Certamente più noto il secondo titolo, Il Maestro di Musica, un pastiche attribuito a Pergolesi (in realtà contiene arie di altri autori e vanta nel tempo molteplici versioni), un intermezzo per musica in due atti, di natura comica, composto su libretto di Antonio Palomba e basato sull’Orazio, opera che Pietro Auletta aveva rappresentato a Napoli nel 1737. Messo in scena, per la prima volta, a Parigi il 19 settembre 1752 dalla Compagnia di Eustachio Bambini che già aveva destato un’ampia eco all’Opéra rappresentando, dello stesso Pergolesi, La serva padrona, fu proprio questo pastiche a dare il via alla celebre “querelle des bouffons”.

Due intermezzi fra loro diversi che il team creativo ha scelto di unire giocosamente come se fossero parte di una stessa storia: «due vicende che fossero una conseguenza dell’altra – annota il regista Marco Castagnoli – vissute da un personaggio apparentemente esterno alla storia, un giovane “sognatore”, che dapprima le evoca distrattamente, per arrivare quindi a viverle direttamente in prima persona. Un processo creativo, questo, che ha aperto la possibilità di unire anche due universi dimensionali completamente diversi: il mondo reale, rappresentato dal personaggio, e quello favolistico in cui le storie hanno luogo. Ed è per questo motivo che la vicenda si addentra sempre più, nel suo svolgersi, in dimensioni sempre più irreali e immaginarie».

La struttura musicale dei due intermezzi, la loro storia, le chiavi di lettura di questa nuova, coloratissima produzione …  questi saranno gli argomenti  di cui si parlerà nell’incontro di sabato mattina.

L’ingresso è libero e alla fine, come ormai da tradizione, ci sarà un aperitivo per tutti, offerto dal Teatro.

Per maggiori informazioni tel 050 941 111 www.teatrodipisa.pi.it