Natale in Casa Cupiello di Eduardo de Filippo, a cura de La Ribalta Teatro, domenica 23 dicembre, ore 21.00, al Teatro di Via Verdi di Vicopisano con Andrea Colzi, Carla Frigato, Alberto Ierardi, Vincenzo Mirra, Ilaria Orselli, Marta Paganelli, Mario Russo, Francesco Scioti, Vincenzo Sansone, Giorgio Vierda. “Un Presepe grande come il mondo, sul quale (Luca Cupiello) scorge il brulichio festoso di uomini veri, ma piccoli piccoli, che si danno un da fare incredibile per giungere in fretta alla capanna, dove un vero asinello e una vera mucca piccoli anch’essi come gli uomini, stanno riscaldando con i loro fiati un Gesù Bambino grande grande che palpita e piange, come piangerebbe un qualunque neonato piccolo piccolo…” Eduardo De Filippo, Natale in casa Cupiello. Il Natale. La festa per eccellenza, una buona occasione per stare insieme e brindare alla vita. E non c’è Natale che non si rispetti senza un albero, un presepe o un buon panettone. Ogni famiglia porta avanti le proprie tradizioni, che conferiscono al Natale la sua intrinseca natura di rito collettivo. La comunità si riunisce, accoglie i nuovi arrivati e incontra di nuovo quelli che sono partiti. Nell’immaginario collettivo il Natale è quel magico momento nel quale ci si scambiano i regali, nel quale gioia e serenità attraversano le famiglie, nel quale ci si sente tutti un po’ più buoni. Tuttavia gli stereotipi della gioia e serenità del Natale sono leggermente distorti nella famiglia Cupiello. L’umorismo con il quale De Filippo riesce a descrivere la dura quotidianità dei conflitti familiari è più che reale. Il Natale non riesce a distrarre la famiglia dal freddo, dalla fame e dalla povertà nella quale vivono, non riesce a distrarre nemmeno Luca Cupiello, il pater familias, l’unico che fa di tutto per festeggiare un Natale come si deve e per dimenticarsi, almeno per un momento, della povertà che lo circonda. Il suo pensiero più grande è rivolto alla creazione di un presepe indimenticabile, il sogno per cui vale ancora la pena vivere, il desiderio recondito attraverso cui vedere le cose da un altro punto di vista. E come accade spesso nelle commedie di Eduardo, i sogni diventano l’unico dolce rimedio per sopravvivere alla triste quotidianità. Per informazioni: teatrodiviaverdi@gmail.com.

 

Fonte: sito viconet.it