Gli ultras del Pontedera quasi a sorpresa fanno sapere  la loro decisione di interrompere il tifo organizzato, pur mantenendo la propria presenza allo stadio non esponendo però striscioni. Di seguito il comunicato da parte dei tifosi granata: ” Abbiamo aspettato tempo. Molto tempo, prima di prendere questa amara decisione. Ma a malincuore, in questo momento, siamo convinti che sia l’unica strada da percorrere. Da sabato sera, 9 febbraio, nella partita con l’Arezzo, non appenderemo più il nostro striscione, né coordineremo il tifo in Gradinata. D’ora in avanti non presenzieremo più alle trasferte come gruppo organizzato, ma ci saremo… Sempre! In casa e fuori. Perché l’amore per il Pontedera viene e verrà prima di tutto. Allo stesso tempo, però, non ce la sentiamo più di rappresentare una Gradinata che col passare degli anni sentiamo sempre meno nostra. Come abbiamo sempre fatto, anche stavolta ci prendiamo le nostre responsabilità. Sono ormai 20 anni – ovvero dall’ultimo ricambio generazionale in Gradinata – che ci mettiamo la faccia. Quest’anno, però, per la prima volta, non ce la sentiamo più di andare avanti. Molti di noi, purtroppo, per motivi che vanno oltre al calcio, sono costretti ad allentare un po’ la presa. Il ricambio generazionale è completamente assente e il coinvolgimento della città è in continuo ribasso. In queste condizioni non possiamo che prendere questa tristissima decisione. Soprattutto dopo gli ultimi mesi, in cui abbiamo praticamente toccato il fondo, venendo meno a degli imprescindibili principi appartenenti al mondo a cui facciamo parte. Da anni predichiamo coerenza, di conseguenza non ci resta che prendere coscienza che siamo arrivati a un punto di non ritorno. Meglio chiudere, quindi, che trascinarci avanti in un modo che non ci rispecchia. Rimane però la piena convinzione di aver dato tutto per Pontedera e per il Pontedera. Da Bassano a Catanzaro, da Rovigo ad Arrone, dai pollai di Eccellenza ai campi più importanti e pieni di storia d’Italia. Senza mai abbassare la testa, fieri del nostro credo, orgogliosi di noi stessi e di ciò che abbiamo fatto. Teniamo a precisare, infine, che nonostante tutto continueremo a portare avanti gli impegni che ci siamo presi, in modo particolare i progetti di solidarietà e beneficenza nei confronti di persone e amici che hanno bisogno del nostro sostegno”.

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