La sconfitta di domenica scorsa a Cannara ha certificato una vera e propria crisi del Tuttocuoio, capace nel girone di ritorno di fare soltanto 11 punti in 10 partite, frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e ben 5 sconfitte. Si è letteralmente inceppata quella squadra, capace di vincere imporre gioco e fare gol del girone di andata dove mostrava anche una capacità di soffrire nei momenti più difficili delle partite. Se prendiamo in analisi soltanto le partite del girone di ritorno i neroverdi sarebbero 15^ quindi in zona playout, come spiegare questa netta involuzione. Abbiamo provato a farlo interpellando la presidentessa Paola Coia, la quale con la consueta schiettezza ha analizzato il brutto momento della propria squadra:

L’ultima sconfitta certifica il nostro cattivo momento, in avanti siamo inguardabili, negli ultimi 16 metri non riusciamo ad essere determinanti. Non facciamo gol e alla prima vera e propria occasione per i nostri avversari subiamo gol. Ormai purtroppo da diverso tempo la situazione è questa: ho provato in tutti i modi a scuotere la squadra, anche ribaltando lo spogliatoio. Adesso non ho più niente da dire, voglio vedere se hanno amor propria e capacità di onorare la maglia che indossano”.

Eppure nonostante un girone di ritorno davvero negativo il Tuttocuoio avrebbe ancora la possibilità di dire la sua in chiave promozione: sono soltanto tre punti dal primo posto condiviso da Ponsacco, Ghiviborgo e Seravezza:

Non so come la vittoria possa arrivare in queste condizioni, ci sono giocatori che stanno attraversando un periodo di forma davvero scarso, alcuni senza fare nomi si considerano già di categoria superiore avendo fatto 9 gol e da tempo non sono in grado di saltare più l’uomo”.

Domenica arriva il San Donato Tavarnelle, partita da considerare per i pontaegolesi una sorta di ultima spiaggia, da vedere se il tecnico Nico Scardigli proverà qualche ulteriore cambiamento tattico, anche se la natura della crisi sembra essere maggiormente mentale che di altra natura.