Il Contamination Lab dell’Università di Pisa ha premiato gli studenti del Liceo Cecioni

Venerdì 22 marzo presso il Centro Congressuale delle Benedettine, 17 giovani studenti della classe IV° del Liceo Cecioni di Livorno hanno presentato delle idee di impresa attraverso un elevator pitch nell’ambito del progetto “Start-upper junior”, promosso dal Contamination Lab dell’Università di Pisa. Il progetto ha previsto una settimana di formazione sui temi legati all’imprenditoria e alle analisi economico-finanziarie e delle attività di laboratorio in cui hanno sviluppato i loro progetti, sotto la guida di due neolaureate presso il dipartimento di Economia e Management di Pisa.

L’obiettivo finale di questo percorso ha portato alla realizzazione di un business plan di una start-up innovativa, con executive summary in lingua inglese e la presentazione di un elevator pitch. Gli studenti hanno anche acquisito una serie di soft skills quali produrre testi e presentazioni in power point, comprendere la propria attitudine a lavorare in gruppo o mettere alla prova il proprio spirito d’iniziativa, utilizzo dell’Excel per le valutazioni economiche nonché linguistiche per la presentazione. Il percorso del progetto “Start-upper Junior” è stato coordinato dalla professoressa Giovanna Mariani, Project Manager del Contamination Lab e organizzato dall’Unità Servizi per la Ricerca e il trasferimento tecnologico dell’Università di Pisa.

Durante la giornata conclusiva sono state presentate cinque idee di start up innovative, valutate da una giuria composta dalla professoressa Antonella del Corso, prorettrice per gli studenti e il diritto allo studio, da Lorenzo Santalena, in rappresentanza dei gruppo giovani di Confindustria Livorno Massa-Carrara, e dalla professoressa Giovanna Mariani. È stato valutato come miglior progetto “Il caso GPLR Foundation”, presentato dal gruppo composto da Francesco Gallo, Alessandro La Russa e Niccolò Pellegrini, che ha valutato il lancio di una gamma camera in grado di rilevare tumori anche allo stadio primordiale.

Gli altri progetti sono stati “Vino e benessere”, per la produzione di vino biologico, di Nicola De Pompeis, Linda Papini e Carlo Rolfini; “Il caso See Far” di Giulia Fulceri, Marco Salvadori e Ilaria Sardelli, che hanno valutato il lancio di un radar anticollisione; “Integral +” di Arianna D’Amico, Gabriele Shu, Irene Tavanti e Gianluca Vitelli, che producono un nuovo integratore ; “Project X” di Julie Cencini, Filippo Peruginelli, Marco Tridenti e Manfredi Zoncu, che hanno analizzato un sistema di sicurezza per e-bike.

La prorettrice Antonella Del Corso e Lorenzo Santalena hanno sottolineato il valore che tali collaborazioni rivestono per gli studenti che saranno chiamati in poco tempo a decidere sul proprio futuro. Con tali esperienze, infatti, gli studenti delle scuole superiori possono entrare in contatto con diverse discipline che spaziano dallo studio delle scienze, dell’informatica, dell’ingegneria e dell’economia aziendale, il tutto con un obiettivo operativo, in modo da avvicinarli ad una decisione più consapevole del percorso futuro di studio e di lavoro.