Pisa, 26 marzo 2019

 

COMUNICATO STAMPA

CHIUSO DAL QUESTORE UN LOCALE IN PIAZZA DELLA STAZIONE A PISA PERICOLOSO PER L’ORDINE PUBBLICO E LA SICUREZZA DEI CITTADINI

 

A seguito del rafforzamento dei servizi di controllo del territorio svolti dalla Polizia di stato, con obiettivo particolare la verifica delle segnalazioni dei cittadini e dei residenti, gli ultimi servizi delle Volanti della Questura  sono stati accompagnati da un servizio specifico svolto da personale della squadra della Polizia Amministrativa per accertare o meno la presenza di pregiudicati o persone pericolose all’interno dei locali pubblici cittadini.

Incrociando inoltre tutti i dati in possesso della Polizia di Stato, ottenuti attraverso le identificazioni giornaliere dei soggetti ritenuti sospetti o pericolosi per l’ordine e sicurezza pubblica, si è potuto appurare che questo locale, in Piazza della Stazione, era diventato il ritrovo di avventori gravati da precedenti di polizia e da precedenti penali, alcuni dei quali, sulla soglia del locale effettuavano attività di compravendita di oggetti di valore di dubbia provenienza, mentre altri sono stati sorpresi durante i controlli di polizia con indosso della sostanza stupefacente.

Il Questore di Pisa, ritenendo pienamente sussistenti le condizioni di applicazione dell’art. 100 t.u.l.p.s. ( Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza ) , ha emesso, a far data da oggi 26 marzo 2019, un decreto di sospensione di 10 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande con conseguente chiusura dell’attività commerciale per identico periodo, poiché – alla luce delle informazioni raccolte e dagli accertamenti esperiti – le frequentazioni di quel locale costituivano un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume e la sicurezza dei cittadini.

Questo tipo di servizi continueranno, affiancandosi ai consueti servizi di controllo del territorio i cui risultati positivi in termini di arresti effettuati ed espulsioni eseguite sono stati particolarmente apprezzati.

 

fonte: Comunicato Stampa Questura di Pisa