Si può dire ormai in discesa il picco influenzale che, come tutti gli anni, mette a dura prova la tenuta del sistema dell’emergenza-urgenza anche a Pisa visto che la maggioranza degli accessi al Pronto soccorso dell’Aoup è da parte di anziani con patologie croniche riacutizzatesi per la stagionalità (circa 23 ricoveri al giorno), che si sommano agli accessi per trauma o per altre problematiche urgenti su cui il Pronto soccorso dell’Aoup è di riferimento per l’area vasta.

Il sistema comunque ha tenuto pur avendo registrato attese per i ricoveri, che sono stati garantiti ricorrendo a piani straordinari di intervento coordinati e tempestivi, come previsto da direttive regionali in caso di sovraffollamento e come è normale, in un pronto soccorso meta di afflussi consistenti ormai costanti dall’area pisana e dalle zone limitrofe.

In particolare, nei primi due mesi dell’anno 2019, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono stati effettuati 2.622 ricoveri su un totale di 14.166 accessi, con una probabilità di ricovero del 18,50%; nello stesso periodo del 2018 erano stati effettuati 2.582 ricoveri su un totale di 13.156 accessi (tasso di ricovero pari al 19,62%).

In particolare, sono stati accettati e dimessi dal PS 332 accessi in più, rispetto al periodo corrispondente al 2018 ma sono stati disposti 22 ricoveri in meno.

L’ospedale, come detto, ha risposto con misure straordinarie per far fronte al sovraffollamento: l’apertura di 12 posti letto in area medica al Santa Chiara sin dal mese di dicembre; l’attivazione dell’Incharge rooom, ossia un’area da ulteriori 12 posti letto, al Pronto soccorso, dove vengono assistiti temporaneamente i pazienti già destinati a un ricovero, che hanno completato l’iter in PS. Questo per garantire una precoce liberazione degli spazi visita. A queste misure vanno aggiunti i 6 posti letto nella Discharge room, trasformati in posti letto ordinari, e altri 4 posti letto riaperti nella Medicina d’urgenza e pronto soccorso ospedaliera. Numeri che si sommano a tutti i posti letto ordinari di tutte le degenze di area medica. Il tutto è stato reso possibile dall’assunzione di personale infermieristico interinale a copertura dei posti letto aggiuntivi attivati. A completamento del piano, anche un accordo con l’azienda sanitaria territoriale per una gestione integrata che preveda anche l’utilizzo di posti letto, ove disponibili, negli ospedali limitrofi.

Un ringraziamento doveroso va quindi a tutti gli operatori sanitari che quotidianamente si adoperano per garantire la migliore assistenza possibile. Resta da compiere un ulteriore sforzo collettivo nell’organizzazione, per distribuire meglio nell’arco della giornata le dimissioni. Quanto agli aspetti relativi al personale, è aperto un confronto con le organizzazioni sindacali per la copertura del turn-over, che sarà garantita per il 2019 su tutte le figure professionali, compatibilmente con le graduatorie disponibili. Già nel mese di marzo sono cominciati gli incontri fra la Direzione e le varie Unità operative dei Dipartimenti per gestire al meglio questa ricognizione.