Mister D’Angelo ha parlato, come di consueto, alla vigilia di Arzachena-Pisa parlando della partita di domani ed esponendo ai mezzi stampa i suoi pensieri e le tematiche che i nerazzurri si troveranno di fronte in questa trasferta sarda. In più uno sguardo sul possibile rinnovo di contratto e sulle assenze a cui i nerazzurri dovranno sopperire. Ecco di seguito le sue dichiarazioni:

La gara di domani sarà complicata ma noi stiamo bene e mi aspetto lo spirito che ho visto nelle scorse partite, solo in questo modo credo che potremo continuare a fare bene senza pensare alla assenze che avremo. Non ci saranno infatti De Vitis, Liotti e Verna anche se tutti e tre stanno lavorando bene e migliorando. Il primo soprattutto tra un paio di settimane tornerà a giocare.” 

Nonostante queste mancanze ho la fortuna di avere una rosa ampia con elementi validissimi, la panchina rappresenta la forza in più di questo collettivo importante. Le scelte sono semplici per me perchè gli altri stanno tutti bene e mi garantiscono qualità e sostanza, anche chi entra da sempre il massimo e questo è fondamentale. Se domani Di Quinzio sarà in campo dal 1′ giocherà come mezz’ala sinistra. Il campo domani poi non sarà al meglio e solitamente poi là c’è grande vento che potrebbe dare noia, ci auguriamo di no ma è una possibilità a cui dovremo saper abituarci. La gara con l’Arzachena sopratutto in casa loro non è mai semplice, vengono da un grande momento, i ragazzi comunque stanno bene e mi aspetto una grande partita da parte nostra, servirà grande spirito e dedizione alla causa.”

Ringrazio la società che sta avendo grandi meriti per le certezze che sta dando alla città con rinnovi importanti e la progettualità che sta dimostrando. Siamo al top e in Serie C sono pochissime società a fare questo. Per quanto mi riguarda ho avuto un primo contatto con Corrado e Gemmi, io vorrei rimanere perchè qui sono molto felice e i tifosi mi scaldando veramente il cuore, nei prossimi giorni comunque ci siederemo di nuovo e penso non ci siano problemi sul chiudere il discorso.”

E poi conclude – “Finisco col fare gli auguri doverosi per questi 110 anni del Pisa e rimango veramente colpito dalla passione e dalla visceralità con cui la gente sente veramente questa maglia. Ho visto nei festeggiamenti che sono stati organizzati dei giocatori che da piccolo vedevo solamente in figurina e devo dire che sono rimasto molto colpito dal come tutti, ma veramente tutti, ripetano come Pisa sia rimasta nelle vene. Questo vuol dire, ma non lo scopro io, che questa è una grande piazza.”