L’ufficio stampa della Caritas Diocesana di Pisa informa dell’ evento che avrà luogo domani pomeriggio a Pisa presso la Biblioteca dell’ex Convento dei Cappuccini; un’importante iniziativa dedicata all’approfondimento del messaggio e delle conseguenze del recente viaggio di Papa Francesco negli Emirati Arabi Uniti. Durante quello storico evento è stato firmato e reso pubblico il Documento sulla Fratellanza Umana: un vibrante appello a rafforzare il dialogo interreligioso e a promuovere la conoscenza ed il rispetto reciproco, pur nella diversità delle culture e delle tradizioni. Esso affronta i temi più urgenti del nostro tempo, sui quali chi crede in Dio è esortato a interrogare la propria coscienza e ad assumere con fiducia e decisione la propria responsabilità.

“Nel mondo attuale, il dialogo interreligioso, prima che una questione speculativa o dogmatica, costituisce una vera e propria urgenza sociale. Riguarda infatti la convivenza pacifica, la pace e la concordia sociale; le tante vittime dell’ingiustizia e della violenza, cioè i poveri, i miseri, gli orfani, le vedove, i rifugiati e i torturati”. Per questo motivo la Chiesa pisana, su iniziativa della Fondazione “Opera Toniolo” , la Chiesa pisana propone un nuovo momento di riflessione sul sul confronto con le altre religioni.

Lo fa con una mezza giornata di approfondimento, significativamente intitolata imam di Firenze “da Francesco a Francesco”, e dedicata alla visita apostolica di Papa negli Emirati Arabi, la prima di un pontefice nella penisola arabica, arrivata ad otto secoli di distanza dallo storico incontro fra San Francesco d’Assisi e il sultano al-Malik al-Kamil.

L’appuntamento è per domani sabato 6 aprile alle 16.30 alla Biblioteca dei Cappuccini a Pisa (via dei Cappuccini 2b). All’incontro, moderato da Martina Pignatti Morano della Ong “Un Ponte Per …”, interverrà anche l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto. Con lui ci saranno anche l’imam di Firenze Izzedin Elzir, il direttore del Centro “Giorgio La Pira” Maurizio Certini e il teologo Severino Dianich.