Il 10 aprile, come ogni anno, si è svolta la festa della Polizia di Stato. Di seguito l’elenco dei premiati ed i discorsi delle Autorità Istituzionali letti alla festa.

Messaggio del Presidente della Repubblica

“Rivolgo, Suo tramite un caro saluto a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato che festeggiano la ricorrenza del 167 anniversario della fondazione del Corpo. A loro esprimo il sentimento di stima e di gratitudine del Paese per l’opera svolta a tutela della legalità, condizione indispensabile di democrazia, sviluppo e serena convivenza.
A sessant’anni dall’istituzione dell’allora Corpo di Polizia femminile, un particolare pensiero desidero indirizzare alle donne che, a pieno titolo e a tutti i livelli, operano nella Polizia di Stato svolgendovi un ruolo fondamentale.
La Polizia di Stato ha vissuto negli ultimi anni un processo di modernizzazione che ha riguardato ogni profilo della propria attività, in un’evoluzione aperta al futuro ma al contempo fedele alla sua tradizione.
Il patrimonio di idealità e valori cui si ispira trae alimento dal lavoro quotidiano di uomini e donne impegnati ad accudire un senso di comunità talvolta minacciato o lacerato dalla paura, dai fenomeni di violenza e dalle fragilità sociali. Essi tutelano il bene della sicurezza inteso non solo come prevenzione e repressione di reati, ma anche come intensità e qualità delle relazioni fra le persone.
E’ una dimensione sociale della sicurezza che, nel contrasto al crimine come nel mantenimento dell’ordine pubblico, trova fondamento nei principi costituzionali e si concretizza nella salvaguardia dei diritti di libertà individuali e collettivi.
L’azione di prevenzione delle minacce terroristiche ed eversive, condotta nella costante collaborazione con gli altri comparti interessati, è garanzia del sereno corso dei rapporti politici, sociali ed economici. Per l’attività di eccezionale valore svolta da uomini e donne delle Digos e della Polizia di Prevenzione dal 1972 ad oggi è stata conferita Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera della Polizia di Stato.
La recente cattura di latitanti, e la loro consegna alla giustizia affinché possano scontare le pene per i crimini commessi, rende onore al al paziente lavoro svolto in collaborazione tra apparati dello Stato e a livello internazionale.
Di primario rilievo resta anche l’impegno a difesa dei soggetti deboli, più esposti a fenomeni criminali odiosi: lo spaccio di droghe ai minori, la tratta e lo sfruttamento di esseri umani, le truffe ai danni di anziani, il cyber bullismo.
La lotta ai traffici illegali – da cui traggono profitto mafie ed altre organizzazioni criminali – si rafforza con l’opera di disarticolazione dei patrimoni illecitamente accumulati o frutto del reimpiego di proventi delittuosi, rispetto ai quali dispiegano incisiva efficacia gli strumenti del sequestro e della confisca di beni.
Nel commosso ricordo di quanti hanno perduto la vita nell’assolvimento del dovere, rinnovo a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato ed ai loro familiari che ne sostengono e condividono gli sforzi – i miei sentimenti di gratitudine e augurio”
Sergio Mattarella

 

Ministro dell’Interno Sen. Matteo Salvini

Signor Capo della Polizia, è un grande privilegio parlare alla grande famiglia della Polizia di Stato in occasione della celebrazione del 1670 anniversario della Vostra fondazione. Ogni giorno, grazie al buon Dio, ho l’onore di lavorare al vostro fianco. Orgoglioso di voi, che siete apprezzati dalla stragrande maggioranza degli italiani ma comunque bersaglio – in piazza e sui giornali – di volgari attacchi e accuse infamanti da parte di minoranze violente e incivili. Anche per questo sono fiero di indossare i vostri simboli. Con soddisfazione desidero rinnovare i sentimenti di più sincera ammirazione e gratitudine nei confronti delle donne e degli uomini che ogni giorno, con instancabile impegno e dedizione, operano per la sicurezza del Paese e dei cittadini.
Sono onorato, da Ministro dell’interno, di poter confermare la volontà del governo di assumere migliaia di nuovi poliziotti. Per ora abbiamo stanziato circa 2,5 miliardi di euro: oltre alle assunzioni, ci sono nuovi strumenti operativi e nuove uniformi. Un’azione concreta e che, più di mille parole, dimostra la volontà di valorizzare e rispettare chi indossa una divisa.
Credo sia mio dovere, per celebrare degnamente questo anniversario, ricordare quanto questo governo abbia fatto per le Forze dell’Ordine, e quindi per la sicurezza del Paese. Chi governa ha l’imperativo di onorare con i fatti, tutti i giorni, chi lavora per la sicurezza e per far rispettare le leggi.
Il clima di crescente fiducia e consenso che circonda l’operato delle Forze di Polizia nasce dai brillanti risultati ottenuti — fra i quali ricordo la cattura di pericolosi latitanti, finalmente consegnati alla giustizia, e un sempre più efficace controllo delle frontiere — ma, più in generale, dalla consapevolezza del lavoro continuo, paziente, a volte oscuro e silenzioso, che esse svolgono a tutela della collettività. Non solo gesti di eroismo o atti di eccezionale valore, ma soprattutto comportamenti quotidiani, orientati alla tutela delle persone più deboli, all’ascolto, all’attenzione verso i bisogni e le aspettative, i diritti di tutti e soprattutto quello di vivere serenamente le nostre piazze e le nostre vie. In questa prospettiva, il valore della prossimità, inteso come capacità di essere vicini alle persone e come tali percepiti, è stato declinato negli ultimi mesi con nuove iniziative finalizzate a prevenire le illegalità diffuse che destano maggiore allarme sociale e si ripercuotono sulla qualità della convivenza civile.
L’azione volta a restituire fiducia e tranquillità alle comunità passa anche attraverso le strategie di contrasto delle organizzazioni criminali che controllano i traffici illeciti e, maggiormente in alcune aree del Paese, attentano alla legalità e trasparenza dell’economia e delle amministrazioni, alimentando le piaghe della corruzione e dell’affarismo. La lotta senza tregua ai patrimoni mafiosi e al riciclaggio dei proventi illeciti, attuata con il ricorso agli strumenti di prevenzione offerti dall’attuale legislazione, mira ad affermare sempre e comunque il “potere della legge” a beneficio di tutto il sistema economico nazionale.
Anche la lotta ai trafficanti di essere umani, che prosperano sul fenomeno dell’immigrazione clandestina, ha visto la Polizia di Stato impegnata in importanti operazioni che hanno portato all’arresto di scafisti, basisti, sfruttatori e nuovi schiavisti. I risultati conseguiti, tanto nel contrasto alla criminalità organizzata quanto nella delicata gestione dell’ordine pubblico e nella tutela delle condizioni di vivibilità delle nostre città, rendono onore alla competenza e professionalità delle varie articolazioni della Polizia di Stato ed alle positive interazioni che esse sanno sviluppare con le altre
Forze dell’Ordine nonché con tutte le componenti del nostro sistema di sicurezza, che si conferma uno dei più moderni, efficienti e avanzati a livello internazionale.
Le positive sinergie e collaborazioni con apparati d’intelligence nazionali e stranieri, oltre a favorire i già citati successi nella caccia ai latitanti, hanno anche garantito elevati livelli di prevenzione rispetto alle multiformi e diversificate minacce di matrice terroristica che, ormai da decenni, impegnano la Polizia di Stato in un’azione di rilievo a tutela dei valori di libertà e democrazia su cui si fonda l’Italia.
Nelle sfide dell’attuale contesto sociale ed economico, caratterizzato da sempre maggiore complessità e innovazione tecnologica, fondamentale rimane il ruolo delle
‘Specialità” della Polizia di Stato, che nei diversi ambiti di intervento raggiungono i massimi livelli di competenza, modernità e innovazione. Siamo orgogliosi di averle volute sostenere, bloccando i ridimensionamenti immaginati in passato.
In questa celebrazione dedicata a tutte le donne e a tutti gli uomini della Polizia di Stato, il mio commosso ricordo e la riconoscenza di tutto il Paese va a coloro che hanno spinto fino all’estremo sacrificio della vita l’adempimento del dovere al servizio delle
Istituzioni e a difesa delle persone.
Viva la Polizia!”
Matteo Salvini

Messaggio del Capo della Polizia

“Autorità religiose, civili, militari, ospiti, cari colleghi, quest’anno le celebrazioni del 167^ anniversario della fondazione della Polizia di Stato si caricano di significati ancor più pregnanti, per la concomitanza di un’ulteriore ricorrenza:
il centenario dell’aquila dorata dalle ali spiegate, l’unico emblema ad aver accompagnato, senza soluzione di continuità, i segni distintivi della Polizia di Stato, nei suoi molteplici cambiamenti.
Sono lieto che tale anniversario cada proprio quest’anno nel quale indosseremo per la prima volta i nuovi distintivi di qualifica, che rimarcano il nostro orgoglio di appartenenza ad un’Amministrazione civile, come disegnata dalla legge 121 del 1981, pubblicata appunto il 10 aprile.
Consentitemi di richiamare, con particolare orgoglio, un altro anniversario. Ricorrono quest’anno i 60 anni dell’istituzione del Corpo di Polizia Femminile che segnano l’ingresso delle donne in Polizia. Una presenza che via via negli anni si è fatta sempre più qualificata, tanto che oggi le donne che ricoprono ruoli dirigenziali sono oltre il 35 percento, a fronte di una presenza femminile del 15 percento.
Grazie alla professionalità ed alla passione con cui le nostre donne e, più in generale, tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato concorrono alla sicurezza del nostro Paese, siamo ai vertici delle Istituzioni nella fiducia degli italiani, secondo il recente rapporto Eurispes.
Questo prezioso patrimonio di credibilità non può e non deve rappresentare una posizione di rendita. Per questo dobbiamo sempre esser più preparati per rispondere adeguatamente alle istanze di sicurezza che pervengono dalla nostra comunità, nella consapevolezza che ogni qual volta non saremo in grado di onorare quell’aspettativa, tradiremo i valori sui quali abbiamo giurato e negheremo la nostra stessa ragione di essere.
È all’insegna di questa consapevolezza che nella veste di Autorità di Pubblica Sicurezza abbiamo consentito il regolare svolgimento delle oltre 11mila pubbliche manifestazioni svoltesi nel 2018, garantendo un equo contemperamento tra le talora contrapposte esigenze in campo. Abbiamo, inoltre, contribuito ad elevare gli standard di sicurezza nel nostro Paese, come attestato dalla riduzione degli indici di criminalità che hanno registrato una flessione del 4% nel 2018 ed una previsione in linea per i primi mesi del 2019.
Per lo straordinario impegno profuso nella lotta al terrorismo, interno ed internazionale, la bandiera della Polizia di Stato quest’anno si fregerà della Medaglia d’Oro assegnata alla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, erede gloriosa delle strutture che contribuirono all’intero Paese di uscire, vittorioso, dai cosiddetti anni di piombo.
Questi traguardi sono stati raggiunti anche lavorando a modelli di sicurezza integrata e partecipata, con protocolli di legalità che coinvolgono le molteplici rappresentanze delle realtà locali, nella consapevolezza che oggi la sicurezza debba essere un “valore condiviso’
Negli ultimi tre anni ci siamo, inoltre, dedicati a rendere più efficiente la nostra Amministrazione, avviando un generale processo di riforma che ha toccato tutte le sue strutture centrali e territoriali, aiutati in questo dai contributi critici delle Organizzazioni sindacali che ci affiancano in questo non facile percorso.
Etica e disciplina sono il mantra di questa fatica silenziosa, che ad oggi ci ha portati all’elaborazione di un nuovo modello organizzativo per le Questure ed i Commissariati, combinato ad un innovativo piano di redistribuzione degli organici, capace di rispondere alle mutate esigenze di sicurezza delle comunità.
Per finire, un ultimo anniversario: i IO anni dal terremoto dell’Abruzzo. Pur doloroso, ci consente di ringraziare le donne e gli uomini della Polizia di Stato che hanno visto e vedono il nostro Paese impegnato troppo spesso sul fronte delle emergenze. Non a caso, unica tra i corpi armati dello Stato, la nostra Istituzione ha nel proprio simbolo araldico le insegne del soccorso pubblico.
Oggi, dunque, festeggiamo queste straordinarie donne e uomini della Polizia di Stato, nel perenne ricordo di coloro che hanno sacrificato la loro vita per la sicurezza del nostro Paese ma anche di coloro che, malati di vivere, hanno inteso togliersela.
W la Polizia di Stato
W l’Italia
Franco Gabrielli

PREMIAZIONI

MEDAGLIA DI BRONZO AL MERITO CIVILE CONFERITA DAL MINISTRO DELL’INTERNO ALL’ASSISTENTE CAPO DAL CANTO MASSIMILIANO- UPGSP, Volanti

“Con pronta determinazione, in ore serali, interveniva unitamente ad altri colleghi, nelle operazioni di ricerca di un anziano che si era smarrito nei boschi.
A seguito delle indicazioni fornite telefonicamente dalla persona in difficoltà, dopo alcune ore riuscivano a raggiungere l’uomo e, nonostante la scarsa visibilità e una bufera di neve in corso, a portarlo in salvo.
Chiaro esempio di non comune senso del dovere e di elette virtù civiche”.
29 gennaio 2011 Genova.

CONSEGNA IL PREMIO IL PREFETTO DELLA PROVINCIA DI PISA DOTTOR GIUSEPPE CASTALDO

1) ENCOMIO SOLENNE CONFERITO DAL CAPO DELLA POLIZIA AL 1^ DIRIGENTE DELLA POLIZIA DI STATO DOTTOR PONZO BERNARDINO DIRIGENTE POLIZIA AMMINISTRATIVA E SOCIALE
Con la seguente motivazione:
“Evidenziando elevate capacità professionali, non comune conoscenza delle tecniche investigative, dirigeva un’articolata operazione di polizia giudiziaria che consentiva di disarticolare uj sodalizio criminale dedito alle truffe sul web su tutto il territorio nazionale.
Roma, 6 luglio 2015”
CONSEGNA IL PREMIO IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI PISA DOTTOR PAOLO ROSSI

3) ENCOMIO SOLENNE CONFERITO DAL CAPO DELLA POLIZIA ALL’ASSISTENTE CAPO COORDINATORE LOMBARDI SERGIO, UPGSP, Volanti

Con la seguente motivazione:

“Evidenziando elevate capacità professionali, non comune determinazione operativa e sprezzo del pericolo, espletava, libero dal servizio, un intervento di soccorso pubblico in seguito ad un incendio sviluppatosi in un appartamento traendo in salvo una donna, la propria figlia ed un cane.
Cascina (PI), 15 dicembre 2015”

CONSEGNA IL PREMIO IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DOTTOR ALESSANDRO CRINI

4) ENCOMIO SOLENNE CONFERITO DAL CAPO DELLA POLIZIA ALL’ASSISTENTE CAPO LAVEGLIA MICHELE E AGENTE SCELTO PERROTTA LUCA -UPGSP , Volanti

Con la seguente motivazione:

“Evidenziando elevate capacità professionali, non comune determinazione operativa e sprezzo del pericolo, espletava una complessa operazione di soccorso in favore di alcune persone anziane, rimaste intrappolate all’interno delle proprie abitazioni, a seguito di un incendio.
San Giuliano Terme (PI) 14 maggio 2015”

CONSEGNA IL PREMIO IL COMANDANTE DELLA 46^ BRIGATA AEREA IL GENERALE GIROLAMO IADICICCO

5) ENCOMIO CONFERITO DAL CAPO DELLA POLIZIA AL VICE QUESTORE AGGIUNTO DOTTORESSA RITA SVERDIGLIOZZI – E SOVRINTENDENTI CAPO QUATTRIGLIA GIULIO E SCOVENNA SAVERIO – Squadra Mobile

Con la seguente motivazione:
“Evidenziando notevoli capacità professionali, dirigeva un’attività investigativa che consentiva di assicurare alla giustizia un sodalizio criminale, responsabile di detenzione, ai fini di spaccio, di un notevole quantitativo di sostanza stupefacente del tipo hashish e cocaina
Pisa 9 maggio 2016”

CONSEGNA IL PREMIO IL COLONNELLO NICOLA BELLAFANTE

MEDAGLIA DI ARGENTO DI COMMIATO CONFERITA DAL CAPO DELLA POLIZIA
AL SOSTITUTO COMMISSARIO IN QUIESCENZA BOSCO LUCIA
CONSEGNA IL PREMIO IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI PISA DOTTOR PAOLO ROSSI