Con l’arresto cautelare per bancarotta fraudolenta del proprietario del palazzo di Via Rospicciano, si arriva finalmente a quella svolta tanto attesa – spiega il sindaco di Ponsacco Francesca Brogi –. Dopo innumerevoli esposti fatti agli organi competenti, compresa pure la recente interrogazione parlamentare degli onorevoli Cenni e Ciampi, sarebbe stato accertato che nonostante il fallimento, il proprietario continuava a gestire gli appartamenti dell’immobile, attraverso una società prestanome, affittandoli a cittadini stranieri comprese le famiglie rom provenienti da Pisa e Cascina“. Francesca Brogi spiega che “si tratta dello stesso imprenditore che è stato difeso a lungo da noti esponenti della destra di Ponsacco, con cui la Lega oggi ha fatto l’alleanza. Ricordo fra tutti Giuseppe Ruggiero, capolista di Fratelli d’Italia, che è stato testimone del proprietario dell’immobile nel processo penale da lui intentato e perso contro il Comune“. Il sindaco di Ponsacco circostanzia anche l’accusa: “Su questa vicenda dalla Lega abbiamo ricevuto sempre e soltanto accuse prive di ogni fondamento, mentre mai una sola critica è stata mossa nei confronti di quel privato che deve ancora al Comune un milione di euro ed è responsabile delle condizioni in cui versa la piazza pubblica. Solo un silenzio tombale ha invece contraddistinto l’azione del M5S in questi anni, una sorta di equidistanza che nelle ultime settimane è addirittura mutata in attacchi pesanti nei miei confronti tra l’altro lanciati di concerto con candidati della destra“.  Brogi conclude: “La verità è che gli unici ad essersi battuti in questi anni siamo stati noi, perché abbiamo sempre messo al primo posto gli interessi dei ponsacchini. Lo abbiamo fatto anche a costo personale, tanto che io stessa sono stata querelata dalla stessa persona che oggi è oggetto del procedimento di arresto cautelativo. Tutto questo per aver difeso l’onorabilità dell’Ente nella campagna elettorale del 2014“.