Si apre con la lectio magistralis del professor Ben Feringa, Premio Nobel 2016 per la Chimica, la diciassettesima edizione della Conferenza internazionale sulla Spettroscopia chiro-ottica in programma a Pisa dal 23 al 27 giugno, con oltre 200 ricercatori da tutto il mondo. L’intervento di Feringa è previsto alle ore 16.30 di domenica 23 giugno nell’Aula magna “Fratelli Pontecorvo” del Polo Fibonacci, che ospita tutte le sessioni della conferenza.

Ben Feringa ha ottenuto il Nobel nel 2016 per la progettazione e la sintesi di “macchine molecolari”: il chimico olandese, professore all’Università di Groningen, ha concepito e messo insieme molecole organiche che cambiano forma in modo programmato in seguito a stimoli esterni, come variazioni di luce, di temperatura di pH, come se fossero i componenti di un macchinario, capace pertanto di svolgere un vero e proprio lavoro. Alla stessa maniera in cui una ruota per andare avanti o indietro deve girare in senso orario o antiorario, Feringa ha sviluppato rotori molecolari che ruotano in una sola direzione. Alla base del controllo del senso di rotazione c’è la sua profonda conoscenza della chiralità, ossia della proprietà geometrica delle molecole che non sono sovrapponibili alla propria immagine speculare, come la mano destra e la mano sinistra (χείρ, pronunciato “cheir”, in greco vuol dire mano). Da qui, il suo intervento al convegno sulle spettroscopie chiro-ottiche. Feringa ha un consolidato rapporto con la comunità accademica pisana e ha contribuito a formare giovani ricercatori, alcuni dei quali sono attualmente accademici a Pisa o altrove.

La conferenza pisana è la diciassettisima edizione di un ciclo di convegni biennali e che vertono sulle cosiddette spettroscopie chirottiche, ossia i fenomeni in cui molecole e materiali rispondono diversamente alla polarizzazione circolare della luce. Un semplice esempio è fornito dal cinema 3D e dagli occhiali che lo rendono possibile: le lenti degli occhiali fanno sì che l’occhio destro e il sinistro vedano due immagini diverse, grazie al fatto che esse sono prodotte l’una con luce polarizzata circolarmente sinistra, l’altra destra. Le applicazioni delle spettroscopie chirottiche sono vastissime e spaziano dalla chimica dei composti naturali allo studio di materiali innovativi. Pisa è all’avanguardia in questo settore e ha già ospitato l’edizione del 1997 e partecipato all’organizzazione di quelle del 2003 e del 2009 di questo convegno. L’evento è organizzato dal Dipartimento di Chimica e Chimica industriale dell’Università di Pisa, in collaborazione con l’Istituto di Chimica dei Composti Organo Metallici e l’Istituto per i Processi Chimico Fisici del CNR e con il patrocinio dell’Università di Pisa e della Società Chimica Italiana.