Lunedì 26 agosto è ripartita ufficialmente la lunga avventura della trasmissione “Eoraparloio“. In diretta dagli studi di PisainVideo Giovanni e Riccardo hanno inaugurato la quindicesima stagione del programma che dà voce ai tifosi nerazzurri. La prima puntata stagionale è stata arricchita dalla presenza, in collegamento telefonico, dell’ex centrocampista del Pisa Gael Genevier. Il regista francese approdò all’ombra della Torre nell’estate del 2007 e rimase a Pisa fino alla tragica retrocessione in C del maggio del 2009, che precedette di poche settimane il fallimento societario. Genevier è tornato a vestire la maglia nerazzurra nel primo semestre del 2012, chiudendo definitivamente la sua esperienza con la sconfitta nella finale di Coppa Italia di Serie C contro lo Spezia.

Pisa, i pisani e l’Arena Garibaldi resteranno per sempre nel mio cuore“, afferma Genevier, adesso all’Albinoleffe nel Girone A di Serie C. “Le emozioni vissute con la maglia nerazzurra sulle spalle sono indimenticabili. Soprattutto nel primo anno di B, nella stagione 2007-2008: insieme a mister Ventura e a tutti i compagni abbiamo scritto una pagina della storia del club“. Genevier venerdì scorso ha visto alla televisione la partita inaugurale della Serie B, e la sua opinione riguardo al Pisa è molto chiara: “I nerazzurri hanno una grandissima organizzazione di gioco e un bellissimo spirito di squadra“. “Sono riusciti a mettere sotto una delle grandi favorite per la vittoria del campionato – prosegue – legittimando il pareggio. Il rigore di Marconi sarebbe stata la classica ciliegina. Ma penso che gli sportivi pisani possano essere più che soddisfatti dell’impatto con la categoria“.

Idee chiare anche sull’obiettivo che i nerazzurri dovranno conquistare: “Il mantenimento della categoria è fondamentale. Una volta messa al sicuro la Serie B, D’Angelo e i suoi ragazzi potranno dedicarsi a qualche soddisfazione ulteriore se ci sarà ancora tempo“. Genevier mette in guardia infatti dalle insidie che si celano nel campionato: “Ci sono moltissime squadre forti. Generalmente sono tutte ben attrezzate per non sfigurare. Il torneo, anche se composto da 38 giornate, è molto più lungo a livello nervoso e fisico rispetto alla Serie C”. “Conta moltissimo riuscire ad approcciare bene il livello dello scontro sul terreno di gioco – conclude Genevier – negli anni la Serie B si è evoluta, dando maggiore spazio magari all’aspetto fisico rispetto alla sfera tattica. Ma è sbagliato dire che il campionato di oggi è più semplice rispetto al 2007. Oggi come allora tutti possono vincere o perdere con gli altri: il Pisa ha messo in grande difficoltà il Benevento“. “Servono una grande continuità di risultati ma soprattutto di prestazioni insieme all’organizzazione di gioco“.