Vogliamo esprimere il nostro ringraziamento, e quello del Pd, alla
Procura della Repubblica di Pisa, guidata dal Procuratore capo
Alessandro Crini, e alla Polizia di Stato, alla Squadra Mobile di Pisa,
per la importante inchiesta che ha portato all’arresto di un padre
violento,, che voleva imporre il matrimonio alle sue figlie.
Grazie a questa inchiesta, in cui si è fatto per la prima volta
riferimento al cosiddetto Codice Rosso, è stato possibile porre fine ad
un incubo per due giovani donne che volevano scegliere di vivere
liberamente la propria vita.
Il Partito Democratico plaude a quanti hanno lavorato per ristabilire
la legalità e per restituire la serenità a queste giovani. Non è
tollerabile che ci siano zone d’ombra nella nostra società e nella
nostra comunità. Ed è significativo che le giovani vittime di questa
triste storia abbiano deciso di collaborare con lo Stato fornendo le
informazioni e fidandosi delle istituzioni.
Questo dimostra ancora una volta che la strada migliore per
l’integrazione e per la legalità è quella di far sentire tutti i
cittadini parte di una comunità; di estendere i diritti e di favorire la
crescita culturale e sociale di ogni componente. Solo con la crescita
culturale collettiva, con una società inclusiva e aperta, avremo lo
scardinamento di meccanismi atavici e arcaici, che derivano da altre
epoche storiche.
Dobbiamo tutti continuare a lavorare sulle giovani generazioni. Sono
loro che hanno a disposizione gli strumenti per comprendere il valore
di una società democratica, libera e tollerante. A Pisa dobbiamo
affrontare con maggiore forza e convinzione questa sfida accogliendo e
coinvolgendo tutti senza semplificazioni demagogiche e senza far credere
che la soluzione possa essere quella di escludere parti della comunità
che ci circonda dalla vita sociale
.Pisa 24 settembre 2019