Lunedì sera è andata in onda la quinta puntata stagionale di “Eoraparloio“. Dagli studi di PisainVideo i conduttori Giovanni e Riccardo si sono collegati con l’ex centravanti del Pisa Gianluca Savoldi. “Siamo a inizio stagione, dove tutte le gare sono potenzialmente da tripla. Servono attenzione e concentrazione perché tutte le squadre possono riservare delle sorprese alle avversarie“, commenta l’ex attaccante. “Alcuni automatismi per forza di cose non sono ancora assimilati del tutto – prosegue – l’entusiasmo fa sempre la differenza, infatti sotto questo aspetto a Pisa si sta vivendo un periodo di rinascita. Dopo troppi bocconi amari finalmente la piazza si sta godendo il momento“.

La società nerazzurra ha operato molto bene – prosegue Savoldi – ci sono stati dei grandi investimenti volti al raggiungimento dell’obiettivo primario che era la Serie B. Adesso ovviamente bisogna rimanere con i piedi per terra: il traguardo deve essere il mantenimento della categoria, nonostante il grande avvio di campionato“. “La mentalità da battaglia non deve mai mancare, si deve sempre rimanere concentrati senza fare calcoli“. “Il campionato di questa stagione è molto equilibrato – commenta Savoldi – è difficilissimo dire quali sono le maggiori accreditate per la promozione diretta. La B è tornata ad essere un torneo molto competitivo, però credo di poter dire che il Benevento non ripeterà la stagione deludente della scorsa stagione“. “Il Pisa potrebbe essere la sorpresa, ma per scaramanzia non vado oltre. Un’altra possibile outsider della stagione penso che possa essere il Pescara“.

La coppia offensiva Masucci-Marconi è molto ben assortita. Ragionano e pensano il calcio in modo molto simile: è un tandem che mi piace molto. Marconi è arrivato purtroppo relativamente tardi in B, ma sicuramente adesso ha una consapevolezza differente delle sue abilità. Non rappresenta un limite: chi sa fare gol può farlo in tutte le categorie. Guardiamo il caso di Caputo in Serie A: se un giocatore è intelligente, riesce a fare la differenza in tutte le categorie“, conclude Gianluca Savoldi.

Mi preme di concludere con un pensiero rivolto ai ragazzi della Curva Nord colpiti tre anni dal Daspo in seguito agli scontri di Empoli prima della partita con il Brescia. Hanno pagato troppo, bel oltre le loro colpe. Finalmente la giustizia ha stabilito la verità: sarebbe il caso che venisse annullata anche la misura del Daspo“.