Matteo Anconetani a “Eoraparloio”: “Organizzeremo altri eventi in onore di mio nonno. Ringrazio tutti quelli che ci hanno sostenuto”

Mercoledì sera dagli studi di PisainVideo è andato in onda il decimo episodio della stagione di “Eoraparloio“. Uno degli ospiti telefonici di Giovanni e Riccardo è stato Matteo Anconetani, il quale si è soffermato sulla meravigliosa serata organizzata e vissuta lunedì 4 novembre al Teatro Verdi. “Abbiamo iniziato un percorso, perché la mia idea è quella di organizzare altri eventi e proporre nuove iniziative nei prossimi anni per ricordare tutti insieme le emozioni passate“, spiega il nipote del presidentissimo. “Inoltre l’Associazione Romeo Anconetani vuole realmente contribuire a migliorare la vita di molti bambini – prosegue – ci vorrà molto tempo e moltissimo impegno in più, ma sono sicuro che con il supporto di tutti i nostri amici riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi“.

“Lunedì sera avevo ancora il timore che qualcosa potesse andare storto – spiega Matteo Anconetani – quando poi ho visto il Verdi pienissimo un po’ di tensione si è sciolta. Volutamente non sono venuto sul palco a ricevere gli applausi o a parlare. Naturalmente alcune persone hanno pronunciato cattiverie e falsità nei confronti del nostro impegno, ma questo era preventivato e non mi preoccupo di tali parole“. “Tutti gli ex calciatori che sono intervenuti alla serata mi hanno ringraziato più volte per la serata, perché anche per loro è stato un tuffo nel passato: hanno ritrovato molti compagni che non vedevano da tempo“, sottolinea il nipote di Romeo.

“Vi racconto un retroscena molto simpatico – svela Matteo – non riuscivamo a ritrovare Maurizio Longobardo. Né su internet né sulle pagine bianche. Lo abbiamo scovato risalendo da una partita amichevole giocata a Venezia attraverso uno degli organizzatori. La ricerca è stata maniacale e grazie all’impegno di tutti siamo riusciti a regalare alla città una serata meravigliosa“. “Fra tutti gli ex calciatori che sono intervenuti chi mi ha colpito di più è stato Dunga – ammette Matteo Anconetani – una persona intelligentissima, educatissima, disponibile con tutti quelli che gli hanno chiesto una foto, un autografo, una stretta di mano. Ha regalato un sorriso a tutti quelli che si sono avvicinati a lui e nell’incontro con la squadra a San Piero ha trasmesso concetti ed emozioni forti“. “Ci sarebbe dovuto essere anche Massimiliano Allegri – conclude Matteo Anconetani – quando gli ho spiegato l’evento, mi ha risposto “sarei onorato di venire. Per Romeo arrivo ovunque perché mi ha lanciato lui nel calcio”. Poi purtroppo il giorno prima dell’evento mi ha tenuto al telefono per diversi minuti: era dispiaciutissimo, ma ha avuto un contrattempo che non poteva posticipare“.