Testamento biologico e fine vita. Continua l’impegno dell’Amministrazione Comunale di Calci intenta ad organizzare dibattiti pubblici e tavole rotonde al fine di riflettere su temi importanti e delicati di grandissima attualità.
Appuntamento in sala consiliare sabato 22 febbraio con la conferenza dal titolo “Testamento biologico e fine vita: i fondamenti etici/filosofici della legge 219/2017 e della sentenza n.242/2019 della Corte Costituzionale”. Dal diritto alla scienza, dalla religione all’etica passando per la filosofia: tanti e diversi gli aspetti che ruotano intorno alla legge 219/2017 e alla sentenza della Corte Costituzionale e che saranno trattati durante l’incontri.
Ad approfondire questi temi, al centro del dibattito nazionale, ci penseranno il Professor Maurizio Mori, presidente della Consulta di Boietica Onlus, componente del Comitato Nazionale per la Bioetica e Ordinario di Bioetica all’ Università degli Studi di Torino e il professor Pierluigi Consorti, Ordinario di Diritto e Religione all’ Università di Pisa. Dialogherà con i relatori la giornalista e caposervizio della redazione pisana de Il Tirreno, Valentina Landucci.

“La recente sentenza legata al caso di Marco Cappato e Dj Fabo apre nuove prospettive per una legislazione più moderna che verranno approfondite durante il dibattito – interviene l’ Assessora alla Cultura del Comune di Calci, Anna Lupetti -. Visioni e opinioni diverse, confronto e il punto di vista di due autorevoli relatori saranno il valore aggiunto della tavola rotonda che fornirà un prezioso contributo a tutti noi”.
“Stiamo mantenendo un preciso impegno preso con i cittadini che vogliono esser coinvolti, di approfondire tematiche delicate e importanti attraverso incontri pubblici – conclude il Sindaco Massimiliano Ghimenti -. Desideriamo che il Municipio sia la casa del confronto tra diverse opinioni e, in senso lato, la casa di tutti. Per una realtà piccola come la nostra occorre molto impegno per portare relatori autorevoli come accade per tutte le iniziative che organizziamo, ma siamo convinti che il tempo e le energie investite in cultura e formazione sono sempre ben impiegati”.