Il quartetto dei VipCancro apre il primo set della rassegna Istanti Sonori.  
Alberto Picchi (computer e nastri), Andrea Borghi (computer e speaker), Nicola Quiriconi (microfoni e live electronics) e David Lucchesi (chitarra acustica e oggettI), dialogano alla ricerca di un sottile equilibrio, che trova il suo percorso vitale, attraverso la riduzione oppure l’amplificazione del suono. Celebrano i fasti del suono stesso in maniera quasi rituale e liturgica. Si “cibano” di suono alla stessa maniera degli antichi Dei della Grecia.
Non possiamo parlare in questo caso di atteggiamenti, oppure di tendenze “concrete” del suono, quanto piuttosto di una metodologia improvvisativa che pur cerca la sua strada, avvalendosi dei mezzi delle nuove tecnologie. La sfida è quella della ricerca di un possibile dialogo, oppure la costruzione di un “anti-dialogo” e nel quale una chitarra acustica pone un limite, oppure una barriera costruttiva o anche de-costruttiva, alle imponenze della tecnologia, cercando di plasmarne il suono in una sorta di matrimonio spirituale delle orecchie, verso una nuova liturgia.
Il quartetto è reduce dalla pubblicazione di un cd dal titolo Su se stesso (2019) per l’etichetta Lisca Records ( https://www.liscarecords.com/) e che ha riscontrato delle ottime recensioni da parte della critica.
Nel secondo set invece, i musicisti sopraddetti e secondo lo spirito ormai consolidatosi della rassegna, a riprova del fatto che nel caso di musiche prodotte attraverso il processo di creazione istantanea, le interazioni tra gli stessi musicisti, sono dei fattori estremamente importanti e nutrienti per quanto riguarda il tessuto della musica improvvisata si combineranno in formazioni prestabilite con gli ospiti: GuyFrank Pellerin ( sassofono soprano); Roberto Kabuy” Traverso ( batteria- set personalizzato); Eugenio Sanna (chitarra amplificata, listerelle metalliche, voce, cellophane, palloncini).
VipCancro (https://www.liscarecords.com/Alberto Picchi (computer e nastri), Andrea Borghi (computer e speaker), Nicola Quiriconi (microfoni e speaker), David Lucchesi (chitarra acustica, oggetti), fondono le visioni personali circa la musica, in un progetto unitario in cui gli elementi più tecnologici si sposano con quelli acustici, alla ricerca di nuove possibilità creative e espressive. Hanno al loro attivo la pubblicazione del cd Su se stesso ( 2019 Lisca Records) per l’etichetta Lisca Records che ha riscontrato delle ottime recensioni da parte della critica.
GuyFrank Pellerin  

di origine franco-canadese, ha militato nelle file della gloriosa Celestial Communication Orchestra di Alan Silva, suonando con i musicisti emblematici del free-jazz (Bobby Few, Noel Mc Ghie, Frank Wright…)

 
Roberto Kabuy Traverso, dopo aver studiato il jazz propriamente detto, approda alla musica improvvisata per la quale si rivela un ottimo e duttile interlocutore.
 
Eugenio Sanna (www.eugeniosanna.it

uno dei fondatori del C.R.I.M. (Centro per la Ricerca sull’Improvvisazione Musicale) di Pisa negli anni ‘80, 

è un musicista che si prodiga fin da questo periodo, per la diffusione e lo sviluppo  della musica improvvisata, attraverso concerti dal vivo, seminari, workshop, incontri, dibattiti, scritti e articoli. Ha suonato con la maggior parte dei musicisti contemporanei e non. Di recente si occupa della programmazione artistica della rassegna Istanti Sonori, al Cantiere San Bernardo di Pisa.

La  rassegna Istanti Sonori giunta al suo terzo anno organizzata dall’etichetta Tecniche Estese e in collaborazione con lo stesso Cantiere San Bernardo di Pisa, ha per obiettivo la diffusione e la conoscenza agli ascoltatori e ai musicisti, della contemporanea musica improvvisata quale forma d’arte, la cui espressione è proseguita nei secoli fino ad oggi, essendo veicolata nel tempo da tutti quegli artisti espressivi di ogni genere, che si sono assunti l’impegno di proseguirne il discorso passandosi il testimone e lavorando attorno a nuovi materiali, sperimentando e esplorando nuovi territori, spinti da un impulso istintivo, fondamentale, creativo e  inarrestabile.
Ci sono però dei grossi e illustri precedenti in materia di improvvisazione, avvenuti negli anni, nella antichissima, austera e magnifica chiesa di San Bernardo a Pisa, un tempo sede della fondazione delle monache cistercensi in Italia, nel 1135 e luogo oggi preposto ad una fitta e intensa attività musicale, spazio culturale e di ricerca.
Negli anni 80‘, infatti si era svolta in questo luogo, una parte delle rassegne indette dal C.R.I.M.  (Centro per la Ricerca sull’Improvvisazione Musicale) di Pisa e con le stesse amministrazioni comunali di quegli anni in collaborazione con le associazioni culturali e artistiche.
Da li sono passati infatti, musicisti storici del calibro di Raphael Donald GarrettLeo SmithAlvin Curran, Tamia e molti altri in anteprima e in anticipo per quei tempi.
In due anni di attività,  “Istanti Sonori“, ha presentato davanti a un pubblico numeroso, entusiasta, composito, attento e competente, molti musicisti che hanno fatto dell’improvvisazione una pratica d’arte e di vita quotidiana e fornendo dei “ritratti sonori” di coloro la praticano, in un affresco di quanto sta avvenendo in Italia e un pò ovunque nel resto del globo, circa lo stato attuale della contemporanea musica improvvisata, della sua vitalità e freschezza, tale da essere recepita sia dagli adulti alla ricerca di nuove sensazioni e stimoli, come anche dai bambini, che mossi dalla curiosità e da uno stupore del tutto creativo e originario, esplorano il mondo dei suoni con rinnovata meraviglia.
La musica, al pari di tutte le arti, ha il potere, è sempre stato così, di descrivere lo stato sociale della collettività di appartenenza. E’ il riflesso di essa e in essa si rispecchia. E’ descrittiva della città in cui si esprime, ove la città stessa ha un suo suono, che è il prodotto del grado di civiltà in atto. Fare e creare della musica, costituisce per ogni musicista, un’azione creatrice assai potente e  di grossa responsabilità.
E’ inutile dire che la musica stessa, attraverso i suoi  vari impulsi e manifestazioni, costituisce un valido strumento per comunicare istanze e messaggi che inducono i suoi fruitori e il pubblico dei frequentatori dei concerti, a riflettere e meditare sulle questioni fondamentali che ogni essere umano si pone, anche in relazione alla sua comunità di appartenenza e allo stato sociale.
La serata avrà inizio alle 21,30 in maniera abbastanza puntuale. E’ assai importante ricordare che il Cantiere San Bernardo, costituisce da svariati anni un grosso punto di riferimento per la realtà urbana della città di Pisa, essendo promotore sia di eventi teatrali di ricerca, presentazione di libri e testi nuovi, nel campo dell’editoria, manifestazioni a carattere nazionale. internazionale, di grande spessore culturale e impegno sociale.