«La scorsa settimana e nei mesi precedenti ho incontrato più volte la responsabile dell’associazione Batik a cui avevo già illustrato le mie intenzioni in merito agli sportelli per l’immigrazione che ci sono a Pisa». Lo dichiara Gianna Gambaccini, assessore al sociale del Comune di Pisa e Presidente della Società della Salute zona pisana, che spiega: «la legge prevede la presenza di un solo sportello per l’immigrazione per ogni singolo comune, cosa che ovviamente manterremo anche a Pisa. La proliferazione di più sportelli tutti con sede a Pisa, nati sulla scia di un progetto zonale diventato nel tempo servizio stabile, fa parte di un sistema di welfare che non condivido, in quanto non favorisce la piena integrazione degli immigrati regolari, che si possono invece rivolgere, come tutti i cittadini italiani, agli sportelli specifici messi a disposizione dal Comune, dalla Prefettura e dagli altri enti pubblici a cui si devono rivolgere. Come Presidente della Società della Salute, proporrò ai comuni afferenti, durante la prossima assemblea, di ospitare uno sportello delle associazioni, per potenziare i loro servizi ed eventualmente dare continuità a un’esperienza che ha generato nel tempo alcuni posti di lavoro. Anche se il servizio è sostenuto da fondi regionali o statali, sono comunque risorse pubbliche e da buoni amministratori credo sia inopportuno accaparrarsele per far funzionare un modello che non si ritiene utile per gli scopi che si prefigge. Qualora nessun comune fosse disponibile – conclude Gambaccini – sono disposta a rinunciare a quel finanziamento che sarà speso in maniera spero più virtuosa dalla Regione Toscana”.