Questa la posizione dell’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani sulla proposta di rinvio al 2021 del programma di Parma, capitale della cultura.

«L’emergenza Coronavirus ha imposto al nostro Paese rigide misure di contenimento che, fin dalle prime fasi, hanno portato alla chiusura di musei, cinema, teatri e altri luoghi della cultura. In questo momento di difficoltà, Parma, che in quest’anno ricopre il ruolo di Capitale Italiana della Cultura, ha dovuto sospendere il suo programma, senza sapere se e quando potrà portarlo a termine. Pisa, candidata a Capitale italiana della Cultura 2021, sostiene Parma e si unisce all’appello lanciato perché il titolo della città emiliana venga esteso anche all’anno venturo, in modo che le energie, le risorse, i progetti messi a punto non vengano dispersi, ma offrano un’opportunità ad un territorio duramente colpito dall’emergenza sanitaria di rialzarsi».

«Il Comune di Pisa – prosegue l’assessore Magnani – si mette a disposizione perché il proprio progetto, con tutti quelli delle altre città che partecipano al bando in scadenza al 30 giugno, slittino di un anno e concorrano al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2022. Pisa sostiene la cultura, Pisa sostiene le energie di Parma».